Migliori trasporti pubblici, scuole più efficienti e con un numero maggiore di asili. Ed ancora la riqualificazione della costa. Il sindaco Antonio Decaro ha presentato in giunta il documento con le linee di indirizzo di governo per i prossimi cinque anni (2019 – 2024), documento che sarà poi illustrato in Consiglio comunale.

Nel dettaglio

Dalla riqualificazione del mare al potenziamento del sistema di trasporto pubblico. Ecco alcuni aspetti del programma di governo del Decaro bis.

La riqualificazione del lungomare sud sino a Torre a Mare, con l’attuazione del progetto vincitore del concorso COSTA SUD assieme ai soggetti economici e sociali, consentirà la realizzazione di un parco costiero lineare lungo 6 km destinato al tempo libero e la rigenerazione del quartiere Japigia che, con lo spostamento del fascio ferroviario e la creazione della tramvia del mare, e con il suo ridisegno, potrà finalmente affacciarsi al mare.
La riappropriazione del lungomare avverrà anche con la riapertura dei grandi recinti monofunzionali posizionati sulla costa: la Fiera del Levante, da rilanciare come grande polo di servizi e per le famiglie e riammagliare al mare anche grazie alla connessione con il CUS, il Porto Turistico e con il quartiere San Cataldo; e il Porto, che si integrerà con la realizzazione della camionale ampliando la sua capacità logistica, e potrà finalmente aprirsi alla città vecchia e a quella murattiana.

Il riuso delle risorse urbane esistenti passa per la riattivazione dei grandi luoghi della dismissione e dell’abbandono, destinandoli a funzioni rilevanti di rango urbano, metropolitano o regionale (il lavoro e la ricerca alla ex Manifattura, la Public Libray e l’Accademia alla ex Rossani, il Polo di Giustizia alle “Casermette” supportando il progetto del Ministero della Giustizia, il Polo del Contemporaneo al Mercato del Pesce e al Teatro Margherita, ecc.), e per l’incremento della dotazione di verde urbano, che sarà sicuramente ampliato con la realizzazione nei prossimi due anni del Parco Rossani, il Parco Fibronit e il Parco dell’ex Gasometro per un totale di 12 ettari a verde.

Nei prossimi 5 anni si prevede di dotare i 12 quartieri di Bari di 50 ettari di verde, con la piantumazione di 1 milione di nuovi alberi: questo sarà perseguito attraverso grandi opere di forestazione urbana e le emergenze naturalistiche e a cintura dell’insediamento e interventi selettivi di greening urbano all’interno dei quartieri.

Sul modello delle case di quartiere sperimentate in altre realtà italiane, nascerà  una rete di Presidi di prossimità (Community HUB) in tutti i quartieri intesi come spazi che non solo erogano ma offrono (anche secondo principi di sussidiarietà orizzontale e collaborazione) servizi di prossimità destinati: all’educazione e civismo (es. le 11 community library), allo sport e ambiente (es. i 14 playground), al sistema culturale e museale, all’innovazione sociale (es. Spazio 13, Young Market Lab, Bari Blue Growth), al
welfare e economia solidale, alla conciliazione vita-lavoro, ai distretti urbani del commercio.

Si porteranno a compimento gli interventi su alcuni complessi periferici caratterizzati dalla prevalenza di edilizia pubblica quali San Pio, Santa Rita e Loseto, attraverso azioni di demolizione selettiva, completamento e consolidamento degli immobili.
Un elemento determinante, come già abbiamo sperimentato in passato al San Paolo, è la ricucitura dei quartieri periferici con il trasporto pubblico locale e soprattutto con linee tramviarie dedicate di metropolitana (San Pio, Bari-Bitritto per Santa Rita e Carbonara, completamento metro San Paolo, linea del mare San Giorgio e Torre a Mare), dove le stazioni diventano, oltre che luogo dove cambiare il proprio mezzo di trasporto, anche luoghi relazionali importanti per i quartieri.

Per quanto riguarda la rete viaria, saranno completate le direttrici in entrata e uscita dal centro urbano (via Amendola) e le mediane di collegamento trasversale dei quartieri, quali la terza mediana bis, e si avvieranno le opere per la tangenziale esterna, scaricando il tracciato attuale che assumerà un rango urbano e locale.
Bisognerà infine decongestionare il centro murattiano dal traffico veicolare e dalle funzioni di rango regionale che lo attraggono, promuovendo l’incremento delle isole pedonali nella parte ottocentesca e il potenziamento dei park and ride.

A sostegno degli spostamenti centro-periferia, nonché verso gli altri Comuni dell’area metropolitana è previsto un rafforzamento generale dei sistemi di intermodalità (treno auto-bici). Con la collaborazione delle Ferrovie concesse e della Regione Puglia sarà sviluppato un sistema di trasporto di massa rapido su ferro che si snodi lungo la direttrice nord (S.Paolo, Aeroporto), la direttrice Murgiana (Policlinico-Modugno-Matera)
e quella sud-est (Bari-Bitritto, Bari-Taranto, Bari-Monopoli).

“Bari – si legge ancora nel documento –  deve incrementare la propria dotazione di alloggi popolari e residenzialità, anche sperimentando nuove forme di co-housing, per soddisfare la domanda crescente di abitazione pubblica, dando piena operatività all’Agenzia della casa e dell’abitare sostenibile e sperimentando modelli di social housing, attraverso la collaborazione tra pubblico e privato e il riutilizzo degli edifici dismessi, anche confiscati alle mafie.
Bari deve potenziare la propria dotazione di ulteriori 4 asili nido, di 4 scuole materne  e i dispositivi necessari per promuovere una maggiore conciliazione vita lavoro delle donne (sezioni primavera, voucher di conciliazione, piani dei tempi e degli spazi).

Bari deve rimuovere tutti gli ostacoli culturali e fisici che impediscono alle persone con disabilità e alle loro famiglie di sentirsi pienamente cittadini, istituendo la figura del Disability Manager, attuando pienamente il proprio Piano di Eliminazione delle Barriere Architettoniche – PEBA – e stanziando ancora più fondi sul sostegno all’educazione, allo sport e al lavoro, nonché aumentando l’accessibilità dei luoghi del commercio e della cultura”.

Contro le povertà è necessario istituire un fondo di tutela per i più deboli, oltre che sistemi di garanzia di ultima istanza per l’accesso al credito e alla casa.

Ed ancora promozione del turismo, incentivi per la nascita di nuove attività commerciali, riqualificazione delle aree mercatali,  promozione della cultura con la nascita anche di un grande festival di respiro internazionale. La candidatura al G20 del 2021 potrà rappresentare la definitiva consacrazione di Bari come la città dei grandi eventi.

“Le due grandi priorità del prossimo mandato, per i quali sono in programma gli investimenti più importanti, riguardano la mobilità e il servizio di igiene urbana e di raccolta dei rifiuti – conclude il documento –  La mobilità è un diritto per tutti i baresi, che deve essere garantito mantenendo l’AMTAB pubblica e continuando con il processo di rilancio avviato nel precedente mandato con l’acquisto di ulteriori mezzi, il rifacimento di tutte le fermate, la creazione di sistemi tecnologici di controllo dei mezzi e la piena attuazione del piano di efficientamento delle linee, con una maggiore frequenza dei mezzi e più copertura territoriale.
Sarà reso stabile il sistema di incentivi già introdotto per chi va in bici e saranno effettuati ulteriori investimenti per il bike sharing, opportunamente integrato con altri sistemi di micromobilità condivisa (scooter sharing, monopattini, seagaway,…).
Gli ingenti investimenti avviati nel precedente mandato per realizzare 30 km di percorsi
ciclabili, zone 10, 20, 30 e aree pedonali saranno completati e, contestualmente, sarà dato un ulteriore impulso al progetto di infrastrutturazione ciclabile prevista nel biciplan
cittadino, in modo da continuare sulla strada che trasformerà Bari in una città a misura di pedone e ciclista”.
Continueranno gli investimenti per potenziare il sistema dei park&ride, con un incremento di posti disponibili di oltre 3000 unità nelle aree di sosta ubicate nei punti di accesso alla città e in prossimità delle stazioni ferroviarie.
In materia di gestione del servizio di raccolta dei rifiuti e igiene urbana la priorità è quella di eliminare i cassonetti dalla città, continuando con l’introduzione progressiva del porta a porta negli altri quartieri di Bari.
La pulizia sarà effettuata con nuove macchine tecnologicamente avanzate al fine di assicurare la pulizia dei marciapiedi e della strada in modo sempre più efficiente.

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