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Il gup del Tribunale di Bari Giovanni Anglana ha rinviato a giudizio quattro persone, tre educatrici e una insegnante di sostegno, imputate per maltrattamenti aggravati su 12 bambini e adolescenti tra i 7 e i 14 anni di età affetti da autismo.

I circa 100 episodi documentati in poco più di un mese grazie a intercettazioni audio e video, sarebbero stati commessi nel 2018 nell’Istituto di riabilitazione S.Agostino di Noicattaro (Bari). Nell’udienza preliminare i genitori dei 12 minori si sono costituti parte civile e, su loro richiesta, sono stati ammessi come responsabili civili l’Ente Provincia di Napoli Ordine degli agostiniani eremitani (proprietario della struttura), la stessa struttura, il Miur, il Ministero della Salute, la Regione Puglia e la Asl di Bari. Il processo inizierà il 6 aprile 2020. Stando alle indagini dei Carabinieri, coordinate dal pm Michele Ruggiero, le vittime sarebbero state maltrattate con pugni, schiaffi alla testa e dietro il collo e graffi. Gli accertamenti tecnici hanno immortalato episodi durante i quali le educatrici strappavano i capelli ai bambini, li immobilizzavano a terra, alle sedie o contro il muro, li legavano con le braccia bloccate dietro la schiena, mettendoli a tacere quando urlavano e piangevano con fazzoletti sulla bocca fino quasi a non respirare.

Nell’imputazione che descrive i maltrattamenti, la Procura parla di altre condotte consistite nel «torcergli le braccia, picchiarli mentre erano in bagno, urlargli contro e comunque terrorizzarli».


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