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Il Tribunale di Bari ha assolto «perché il fatto non sussiste» i quattro imputati, tre persone fisiche e l’istituto di credito Merril Lynch, nel processo per truffa aggravata sul bond ventennale da 870 milioni di euro sottoscritto nel 2003 dalla Regione Puglia per sanare il debito sanitario. La Procura di Bari aveva chiesto il non doversi procedere per prescrizione dei reati per le persone fisiche e la condanna al pagamento di una sanzione pecuniaria di 100 mila euro per la banca.

Secondo il pm Francesco Bretone che ha coordinato le indagini, Merril Lynch avrebbe truffato la Regione Puglia con un bond che avrebbe garantito gli eventuali guadagni alla banca ma i rischi tutti a carico dell’ente pubblico, attestando «una falsa convenienza economica dell’operazione finanziaria». La Regione Puglia non si è costituita parte civile nel processo perché già risarcita. Il giudice monocratico Domenico Mascolo depositerà le motivazioni della sentenza entro 90 giorni. Oltre all’istituto di credito, nel processo rispondevano di truffa il funzionario di Merrill Lynch Daniele Borrega, difeso dagli avvocati Andrea Di Comite, Michele Laforgia e Giuseppe Iannaccone, il procuratore speciale della banca, Maurizio Pavesi, difeso da Claudio Botti, l’avvocato incaricato di assistere la Regione nell’operazione finanziaria, Susanna Beltramo, difesa da Francesco Bartolini Baldelli e Claudio Satta. L’istituto di credito è assistito dagli avvocati Mucciarelli e Marco Calleri.

 


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