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“Un primo atto concreto con il quale il Governo valuterà l’opportunità di adottare provvedimenti normativi allo scopo di garantire ai dipendenti pubblici iscritti alla Cassa di Prestanza del Comune di Bari il recupero delle somme versate, in modo da conciliare l’esigenza di evitare un danno erariale con la necessità di tutelare i diritti degli iscritti”, lo dichiarano i due portavoce al Senato Dell’Olio e Garruti.

“Abbiamo – proseguono – cercato anche di stanziare direttamente delle somme a Bilancio ma il Mef, data la complessità del tema e della Legge di Bilancio, non è riuscito a predisporre per tempo la relazione tecnica. Avevamo promesso, dapprima con gli ex portavoce Sabino Mangano e Francesco Colella, ed oggi con la nostra azione politica, di non abbandonare i dipendenti del Comune di Bari e non li abbandoneremo. Rispetto a chi ha cercato ingiustamente di creare divisioni, abbiamo sempre specificato che la nostra azione politica mirava a far luce sulla legittimità dei contributi comunali e sulla gestione della Cassa Prestanza”, dichiara Elisabetta Pani, capogruppo M5S al Comune di Bari”. “Cosi come abbiamo sempre dichiarato che avremmo cercato di tutelare quanto versato, anzi trattenuto in busta paga dal Comune di Bari e rigirato alla Cassa di Prestanza, i veri risparmi dei dipendenti. Adesso, con l’approvazione dell’Ordine del Giorno, si apriranno nuovi scenari nazionali ma continueremo con la nostra azione in Commissione Trasparenza, per far luce sulle responsabilità dirette relative alla gestione della Cassa di Prestanza”, termina la portavoce comunale.


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