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La recita di Natale per una mamma barese è diventata un incubo. Emilia ha due figli autistici, sono due gemelli di dieci anni che frequentano il terzo anno di una scuola elementare della città. Il giorno della recita di Natale si è trasformato in un incubo per questa mamma barese che aveva chiesto più volte alle insegnanti di non fare partecipare il figlio perché si sarebbe trovato a disagio.

“I miei figli sono seguiti da maestre che però non sono specializzate nell’autismo – ci racconta questa mamma barese – i miei figli non sanno ancora né leggere né scrivere. I loro libri sono ancora con il cellophane. Hanno bisogno di un sostegno costante e funzionale. Cosa che non sta avvenendo”.

Sono cominciate le preparazioni per la recita e Emilia aveva chiesto più volte di non fare partecipare soprattutto uno dei due suoi figli. “Mi hanno rassicurato dicendomi che stava reagendo bene – ci racconta ancora – ma il giorno della recita è successo l’impensabile. Mio figlio lo hanno messo dietro, senza alcun sostegno da parte delle maestre. Era solo e a disagio. Non si lascia un bimbo autistico da solo. Ascoltavo i commenti di alcune signore dietro di me: si chiedevano del perché mio figlio non si muoveva, del perché non lo spostavano. A me veniva da piangere. Alla fine sono andata a prenderlo io e l’ho consolato. Lui è scoppiato a piangere.  La recita dovrebbe essere un momento rilassante, per me è stato un inferno. Se si fa inclusione la si deve fare bene  e non solo per il gusto di dirlo. Ora sto cercando di cambiare scuola per tutelare la dignità dei miei figli”.

 


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