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Avrebbero preteso la provvista di pesce per la vigilia di Natale senza pagarla, per un valore di 1.500 euro. I carabinieri della compagnia di Bari San Paolo hanno così arrestato il 24 dicembre, in flagranza di reato, tre persone, con l’accusa di tentata estorsione aggravata dal metodo mafioso, ai danni della pescheria “La boutique dei frutti di mare”, nota come Gagang al quartiere Santo Spirito di Bari.

In carcere sono finiti il 34enne Andrea De Giglio e il 22enne Giuseppe Sidella, entrambi del quartiere Catino di Bari e difesi dall’avvocato Saverio Ingraffia. Arresti domiciliari per lo stesso reato per il 18enne Gioacchino Pesce, difeso da Eugenio Cavalcanti. Nei confronti di tutti i tre il gip del Tribunale di Bari, Antonella Cafagna, ha convalidato gli arresti e ha emesso ordinanze di custodia cautelare confermando le misure. Stando alla denuncia della presunta vittima, la mattina della vigilia i tre avrebbero ordinato pesce e frutti di mare dicendo che li avrebbero ritirati nel pomeriggio e pagati nei giorni successivi, minacciando il commerciante: «Ti devo spaccare sano sano. Ti faccio chiudere e non aprite neanche a Capodanno. Vi faccio vedere io che vi succede», gli avrebbero detto. Il pescivendolo ha denunciato la richiesta estorsiva e, al momento del ritorno dei tre in pescheria, ad attenderli c’erano i carabinieri che li hanno arrestati in flagranza.


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