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“Un sospiro di sollievo”. Con queste parole il presidente del Consiglio regionale della Puglia, Mario Loizzo, annuncia il rientro a casa del 19enne salentino Matteo Muci. Il giovane, diplomato la scorsa estate capitano di lungo corso nel Nautico di Gallipoli, era stato coinvolto, suo malgrado, nella disavventura che aveva colpito l’equipaggio del mercantile “Grande Nigeria”, bloccato da mesi nel porto di Dakar dopo il ritrovamento di un carico di droga, imbarcato all’insaputa del personale di bordo. L’ulteriore ritrovamento di stupefacenti, in borse sospette rinvenute nel corso delle attività di manutenzione e pur denunciato dal comandante secondo le norme internazionali di sicurezza, aveva comportato, infatti, il ritiro dei passaporti dei marittimi, costretti da quel momento a restare in Nigeria. “Apprendo dalla famiglia la bella notizia che al 19enne di Leverano è stato restituito il passaporto” – comunica, oggi, in una nota, Mario Loizzo, chiarendo che Matteo Muci “è, al momento, in volo da Monaco a Roma, da dove raggiungerà finalmente la Puglia”. Del caso, il presidente Loizzo aveva interessato il premier Conte e il ministro degli Esteri Di Maio, per mobilitare le cancellerie degli Stati e favorire il rientro immediato dei marittimi. “Quando sarà risolta l’emergenza coronavirus e si potrà riprendere l’attività normale” – fa presente Loizzo – “avrò il piacere di stringere la mano personalmente al giovane Matteo, per dargli il bentornato in Puglia, alla fine di questa parentesi nel corso della quale ha vissuto momenti certamente non facili. Oggi, anche alla luce dei momenti altrettanto difficili per tutti, il suo ritorno ci restituisce speranza e fiducia nel futuro”.


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