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«La Notte della Taranta è un elemento troppo importante per la Puglia, una sorta di festa nazionale della Puglia che non poteva fermarsi. Abbiamo quindi trovato le modalità giuste per svolgere l’evento in sicurezza». Lo ha detto il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, in occasione della conferenza stampa di presentazione del Festival in programma in Salento dal 1 al 19 agosto.

«La Notte della Taranta – ha aggiunto – è il simbolo della Puglia che continua a vivere, contrastando l’epidemia di Covid». «Quando con il presidente della fondazione Manera abbiamo deciso che la Notte della Taranta non si doveva fermare e quando abbiamo ottenuto il consenso della città e del sindaco per andare avanti, abbiamo lanciato una sfida a noi stessi», ha sottolineato Emiliano ricordando che «le preoccupazioni rispetto all’epidemia Covid sono sempre presenti. Questo – ha concluso – è bene ricordarlo a tutti». Una delle tre serate deI Concertone finale di Melpignano per «La Notte della Taranta» (20, 21 e 22 agosto) sarà completamente dedicata a medici, infermieri, forze dell’ordine, volontari, insegnanti, studenti: sono gli «eroi – ha detto Massimo Manera, presidente della Fondazione »La Notte della Taranta« – che hanno combattuto e ancora combattono in prima linea contro l’epidemia».

Saranno loro dunque i mille spettatori ai quali sarà consentito l’accesso, limitato per il distanziamento anti-Covid. Le tre serate saranno registrate per essere trasmesse il 28 agosto alle 22:50 da Rai 2: a ognuna, della durata di 90 minuti, è permesso l’accesso appunto di mille persone. «È un grande segnale che la Puglia vuole dare all’Italia e al mondo – ha detto Manera – si deve continuare a vivere ma anche a combattere il Covid. Per questo tutte le manifestazioni avranno posti a sedere, limitati e distanziati e grande utilizzo dei social e del web».


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