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Puglia, doppia preferenza: il giorno della verità, ma si teme il voto segreto

Pubblicato da: Vincenzo Damiani | Mar, 28 Luglio 2020 - 07:30
Consiglio Regionale Puglia

Oggi, dalle 10 e 30, il Consiglio regionale pugliese, durante l’ultima sessione della legislatura in corso, sarà chiamato anche ad esprimersi sull’introduzione della doppia preferenza di genere nella legge elettorale regionale. La settimana scorsa, il premier Giuseppe Conte è tornato a fare pressing su Regione e Consiglio e li ha diffidati, annunciando che se oggi il voto non sarà favorevole interverrà d’imperio il governo nazionale con un decreto legge.

L’ultimo aut-aut è arrivato ieri dai ministri pugliesi, Francesco Boccia e Teresa Bellanova; questa mattina, le associazioni di donne e il Comitato Pari opportunità presidieranno davanti alla sede di via Gentile, pronte a manifestare. Non ci saranno ulteriori occasioni per il Consiglio di evitare il “commissariamento” da parte dell’Esecutivo nazionale, quella di oggi è l’ultima riunione prima della pausa elettorale.

Stando alle intenzioni di voto annunciate sino a ieri, la proposta di legge sulla doppia preferenza, che porta la firma del governatore Michele Emiliano, dovrebbe essere approvata con largo margine ma preoccupa una eventuale richiesta di voto segreto. Anche ieri, i parlamentari pugliesi del Pd e il gruppo del Pd nel Consiglio regionale hanno ribadito la necessità di “introdurre la doppia preferenza di genere” e hanno evidenziato l’importanza di “impegnarsi a non fare richiesta di voto segreto”. Segnale che nel centrosinistra si teme il voto dei “franchi tiratori”.

La Puglia è una delle poche Regioni inadempienti, la Liguria ha introdotto la doppia preferenza la settimana scorsa, mancano all’appello ancora Piemonte, Calabria, Friuli Venezia Giulia, Valle d’Aosta e la Provincia autonoma di Bolzano. La Puglia ci provò nel 2012 durante il governo Vendola ad inserire la doppia preferenza ma il Consiglio regionale, proprio con il voto segreto, bocciò la proposta.

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