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Il punto vendita Auchan di Modugno passa alla Despar. Un passaggio che preoccupa la Filcams Cgil Puglia, in particolare  per i 61 dipendenti che rimarrebbero fuori dal passaggio del punto vendita da un gruppo all’altro, nonostante le manifestazioni di interesse di alcuni di aderire ad una procedura di mobilità incentivata ad oggi non ancora ufficializzata.

“L’attuale organico di Margherita distribuzione consta di 137 dipendenti nel punto vendita suddetto – spiega La segretaria regionale di Filcams Cgil Puglia, Barbara Neglia – e, il passaggio a Maiora Srl, riguarderebbe solo 76 unità. Di qui l’esubero di 61 uomini e donne che rimarrebbero scoperti. Sconcerta la mancanza totale di garanzie per la ricollocazione del personale eccedente. Ma ancora più grave la mancata condivisione dei criteri con cui l’azienda avrebbe individuato il personale. Parliamo di uomini e donne con famiglie, che non avranno più un’occupazione in un periodo di crisi economica e sanitaria senza precedenti”.

“Ci sono forti perplessità – continua Neglia – sull’utilizzo, considerato eccessivo, degli ammortizzatori sociali con causale Covid. Tale pratica non concorrerebbe, infatti, a creare garanzie occupazionali future per i lavoratori e le lavoratrici. Cgil e Cisl hanno abbandonato il tavolo, ipotizzando le condizioni per quello che sarà un accordo separato, e le ragioni verranno diffuse durante l’assemblea che si terrà il prossimo 4 settembre a tutti i lavoratori, e dove verrà data la possibilità di mettere in campo ogni azione necessaria per garantire il mantenimento del posto di lavoro di tutti i lavoratori e le lavoratrici del punto vendita di Modugno”.


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