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Fuochi d’artificio a Bari? Un retaggio culturale che resiste alle buone pratiche della civile convivenza. Soprattutto nei quartieri popolari, come il rione Carrassi, sempre più al centro della cronaca cittadina per l’esplosione quotidiana di botti e batterie pirotecniche intorno alla mezzanotte, sui terrazzi delle case o in strada. Feste di compleanno, scarcerazioni e messaggi a distanza tra i clan: ogni scusa è buona per interrompere la quiete pubblica.

A farne le spese sono soprattutto le famiglie con neonati, gli anziani e i proprietari degli amici a quattro zampe. “Accade sempre più di frequente, almeno tre volte a settimana, siamo stanchi – racconta una lettrice di Borderline24, che ha realizzato un breve video (in basso) –. Cosa possiamo fare? Nessuno controlla, ormai è una pratica sempre più comune con un picco durante il periodo estivo”.

Un fenomeno che interessa diverse zone della città. Da Japigia, al San Paolo fino al lungomare Nazario Sauro. Nel luogo di riferimento della movida i cittadini segnalano “spettacoli” pirotecnici anche nella centralissima piazza Diaz. Ecco la denunciata dai residenti del Comitato “residenti zona Umbertina”.


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