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Le scuole elementari e medie riaprono anche in Puglia dopo la sospensione delle attività per l’aumento dei contagi Covid e la successiva decisione di venerdì scorso del Tar della Puglia che ha bocciato l’ordinanza della Regione.

Così il caos normativo ha colpito duramente l’intero comparto dell’istruzione che in queste ore si avvale di una didattica “alternata”: quasi metà degli studenti in classe, correttamente a distanza e indossando la mascherina, la parte restante su Zoom fa lezione da casa davanti alla webcam. “Maestra non carica la pagina su internet”, “Prova a riavviare”. Una delle conversazioni virtuali.

La frequenza come indicato dall’ordinanza del governatore Michele Emiliano è su base volontaria, un fattore che secondo gli insegnanti favorisce inevitabilmente la dispersione scolastica soprattutto delle famiglie in difficoltà o che non ritengono l’istruzione un elemento fondamentale per la crescita.

All’istituto comprensivo Japigia 1 – che comprende cinque plessi tra primaria e medie – questa mattina si registra una frequenza del 40%, quasi uno studente su due in dad: 444 alunni in presenza su 995 iscritti. A pesare sui dati ci sono sette classi in quarantena.

“Nei prossimi giorni arriveremo al 60% della frequenza – commenta nel video in basso la dirigente Patrizia Rossini -, è certo però che le famiglie sono state molto in dubbio sul da farsi, perché delegare la scelta ai genitori è una responsabilità molto grossa tra il diritto allo studio e quello alla salute. Viviamo notti insonni, la nostra scuola è equiparabile a luoghi di frontiera e con una parte dell’utenza fortemente a rischio dispersione. In questi anni ci siamo riusciti ad avvicinare i ragazzi ma con questa possibilità di scelta voluta dalla Regione alcuni nuclei possono decidere se esserci e quando esserci”, conclude il dirigente Rossini.

I dati Asl aggiornati a ieri, 8 novembre, dal monitoraggio epidemiologico in corso all’interno delle scuole di Bari e provincia: sono attualmente 110 le scuole con almeno un caso positivo, 493 gli studenti positivi e 92 i docenti positivi, 148 le classi isolamento per un totale di 2.960 alunni isolati.

I numeri parlano da soli: è bastata una settimana di dad, dopo la mia ordinanza n.407 che sospendeva la didattica in presenza, per registrare una diminuzione significativa del numero dei contagi, in quanto si è passati da 4.600 studenti in isolamento (solo nella Provincia di Bari!) agli attuali 2.960 alunni, da 144 scuole coinvolte a 110. Oltre il 50% delle attuali indagini in corso all’ Epidemic Intelligence Center della Asl di Bari riguardano la sorveglianza anti Covid nel sistema scolastico.


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