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“È saltato il contact tracing. E nemmeno se facessimo qualche milione di tamponi saremmo in grado ora di riportare la situazione sotto controllo. Cosa serve allora. Serve una seria assunzione di responsabilità da parte di tutti. Da parte dei cittadini in primo luogo, ma , soprattutto, da parte di una politica che non giochi più a fare scaricabarile”.
Lo scrive sui social network la virologa dell’Università di Bari Maria Chironna responsabile del principale laboratorio del capoluogo pugliese, al Policlinico, in cui vengono analizzati circa tremila tamponi Covid ogni giorno. “Ora viaggiamo a più di 30mila casi al giorno, con un numero di decessi destinato, inevitabilmente, a crescere significativamente con focolai rilevanti ovunque, compresi quelli che riguardano il mondo della scuola e le RSA. E poco importa se i bambini e i ragazzi si contagiano a scuola o fuori della scuola, sugli autobus o sulle metropolitane, a casa o, piuttosto, in “raduni” non autorizzati. Sta di fatto che il mondo della scuola è fuori controllo con classi che chiudono, insegnanti e bambini infettati o in quarantena e il personale che è del tutto insufficiente ad assicurare un minimo, decente e dignitoso funzionamento della stessa”.
“Sulla salute non si scherza e il titolo V ora è nemico della salute pubblica. In queste situazioni drammatiche servono decisioni chiare e univoche che valgano su tutto il territorio nazionale. E ogni decisione presa oggi arriva già troppo tardi per cercare di evitare il collasso”, conclude.

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