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Controlli più capillari sugli assembramenti e sull’utilizzo delle mascherine soprattutto «nei fine settimana e in quei luoghi e in quegli orari in cui si possono verificare maggiori punte di frequentazione».

È quanto stabilito nella riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza che si è tenuto stamattina nella Prefettura di Bari, alla quale hanno partecipato i vertici delle forze dell’ordine e il sindaco della Città metropolitana Antonio Decaro. La riunione è stata convocata a seguito della circolare inviata dal Viminale che chiedeva alle Prefettura di intensificare i controlli anche concordando con i sindaci eventuali ordinanze di chiusura di strade e piazze.

Nell’area metropolitana in totale sono sei i Comuni che hanno adottato ordinanze più restrittive. Bari è stata la prima città, il 20 ottobre, a disporre un provvedimento di divieto di stazionamento in 19 zone. L’ordinanza è ancora in vigore e lo sarà fino al 13 novembre. Toritto l’ha firmata il 30 ottobre inibendo l’accesso a parchi e giardini comunali fino al 24 novembre. Tra ieri e oggi altri quattro sindaci hanno disposto la chiusura di alcune aree fino al 3 dicembre: Altamura, Monopoli, Noicattaro e Corato. La prefetta, al termine della riunione, ha spiegato che «il coprifuoco è generalmente rispettato, qualcuno ancora stenta a usare la mascherina e continua a consumare in prossimità dei bar. Dobbiamo indurre sempre più la gente ad avere consapevolezza che il proprio comportamento in questo momento influenza la sicurezza e la salute di tutti i cittadini».

Da quando, il 6 novembre, è entrato in vigore l’ultimo Dpcm che ha istituito le zone di rischio, arancione per la Puglia, sono state controllate 8.750 persone, 268 sanzionate, e 519 attività e in sette casi i titolari sono stati sanzionati.


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