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“A Bari, mai dati così alti, nemmeno nel periodo più difficile”. Durante una diretta sulla sua pagina Facebook, il sindaco di Bari, Antonio Decaro, ha fotografato ieri la situazione della diffusione del Coronavirus in città, senza nascondere il suo rammarico per la continua crescita della curva dei contagi e del numero di coloro che si trovano in isolamento fiduciario. “Una condizione che grava sempre più sulle già difficili condizioni di erogazione dei servizi sanitari verso chi, a casa, ha bisogno di assistenza”, ha commentato il primo cittadino, precisando che, sulla base di questi dati, l’amministrazione comunale è al lavoro costante per mettere in atto piccole restrizioni territoriali. Ad allarmare il sindaco, anche i dati relativi ai ricoveri, con un totale di 201 baresi ospedalizzati, di cui 116 nel solo Policlinico di Bari.

“In questi giorni abbiamo chiuso due giardini dove si assembravano le persone più anziane e, contestualmente, abbiamo chiuso lo skatepark dove si riunivano i più giovani – prosegue Decaro – Nell’ambito del Comitato provinciale sull’ordine pubblico, abbiamo deciso di non emanare ordinanze di divieto dello stazionamento, ma di concentrare i controlli nel fine settimana nei pressi dei parchi commerciali e nelle strade dello shopping e, nella tarda mattinata, alla zona della Basilica di San Nicola”. Una scelta, come racconta il sindaco, dettata dalla necessità di conciliare il prosieguo delle attività con la prevenzione di un’ulteriore e maggiore diffusione del contagio. Da qui l’intervento di ieri, con cui l’amministrazione comunale ha imposto la chiusura dei negozi alle 19: “In questo modo – spiega il sindaco – tra le 19 e le 22 diventa inutile uscire di casa, nonché fortemente sconsigliato per motivi di svago”.

In merito al discusso problema degli assembramenti all’interno dei centri commerciali e delle aree limitrofe, il primo cittadino chiarisce di essere al lavoro con il governo per definire il giusto intervento nei confronti delle cosiddette “strutture isolate”, le grandi attività che non rientrano nelle gallerie dei centri commerciali ma che, per le loro stesse dimensioni, rischiano di trasformarsi in luoghi di assembramento.

Quanto alla gestione della prevenzione del contagio e dell’assistenza sanitaria per i malati, Decaro precisa che la Regione Puglia sta effettuando le opportune valutazioni allo scopo di attivare un ospedale da campo all’interno della Fiera del Levante. Un intervento che potrebbe garantire supporto alle tante strutture ospedaliere del territorio che, attualmente, sono attive come ospedali Covid. Tra queste il Policlinico di Bari, l’ospedale San Paolo, una parte della clinica Mater Dei, ma anche l’ospedale “Miulli” di Acquaviva delle Fonti e quelli di Conversano, Altamura e Putignano.

“Infine, in relazione ai tamponi – prosegue il sindaco, durante la diretta – sono stato personalmente in Fiera del Levante per verificare l’attività delle nuove postazioni drive through: al loro interno, ci sono due squadre che supportano la Asl di Bari nell’effettuare i tamponi a tutti coloro che ne fanno richiesta. Tra qualche giorno – continua Decaro – si inizierà l’attività di screening con i tamponi rapidi, con ausilio di 42 pediatri di libera scelta e di 270 medici di base di Bari. Tra questi, 11 svolgeranno l’attività inizialmente presso i propri laboratori e, a seguire, all’interno delle sedi predisposte dalla Asl”.


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