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Sono arrivate in questi giorni le bollette per pagare la Tari, la tassa per i rifiuti, sia alle utenze non domestiche sia alle famiglie. Tra le proteste di tanti che chiedevano al Comune di rinviare a causa dell’emergenza Coronavirus. “Il Comune – ha risposto il sindaco Antonio Decaro – vive di trasferimenti di Stato e di risorse che arrivano con le imposte. Abbiamo ridotto la Tari per le attività chiuse, del 25 per cento. Il Comune deve andare avanti, deve fare camminare i bus, deve raccogliere i rifiuti. Se non paghiamo la Tari rischiamo di lasciare rifiuti per strada e questo ovviamente aggiungerebbe un’emergenza sanitaria ad un’altra”.

Nella cartella arrivata a tutte le famiglie baresi, il Comune ha fornito i dati sui risultati per il 2019 della raccolta differenziata, dati che però non sono incoraggianti. Nel 2017 la media annuale di differenziata è stata del 39,93 per cento, salita nel 2018 al 43,29 per cento. Nel 2019 si registra invece un calo: la percentuale è del 43,19 per cento. Bene i mesi di gennaio, marzo, aprile, maggio, giugno, luglio, agosto, settembre, male i mesi di  febbraio, ottobre (con una riduzione di cinque punti), novembre (13 punti in meno rispetto al 2018) e dicembre (5 punti in meno rispetto al 2018). Nel 2019 sono stati raccolti 81 milioni di chili di rifiuti differenziati, contro gli 85 milioni del 2018. Ridotto anche l’indifferenziato con 3 milioni di chili in meno.


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