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Bari, protesta dei ristoratori in piazza: “Scarsa adesione, lamentele solo sui social”

Pubblicato da: redazione | Ven, 5 Febbraio 2021 - 09:30
protesta commercianti ristoratori

Associazioni e partite iva sono scesi in piazza a Bari per il diritto al lavoro. “Apro il mio ristorante a San Valentino, con le stesse normative igienico sanitarie e di prevenzione dal virus”, si legge sui cartelli affissi in numerose attività, dal centro alle periferie, con riferimento sulla disparità rispetto ad hotel e autogrill durante la pandemia Covid. Anche in caso di zona gialla da lunedì prossimo, la chiusura alle 18 rischia solo di inasprire la crisi della categoria per bar, pub e ristoranti. Mentre sono inattive palestre, scuole di ballo, piscine con un crollo verticale anche per il wedding.

Questa mattina, in piazza Prefettura si è svolta una manifestazione a cui ha aderito anche il Movimento Impresa. In molti annunciano azioni di disobbedienza, in mancanza di atti concreti entro cinque giorni. Ma a far discutere i ristoratori è la scarsa partecipazione: “Ci aspettavamo una adesione maggiore in base a quanta gente scrive sui social – commenta una partecipante dalla piazza in diretta facebook – ora mi sto chiedendo perché non c’è stata l’adesione di massa, dovevamo essere in 50mila. La gente continua a lamentarsi sui social, dicendo che sta male ma allora mente. Siamo rimasti in pochi e cerchiamo di ottenere qualcosa: non chiediamo ristori, chiediamo solo il lavoro”.

Sette le richieste formali da parte del coordinamento apolitico: Proclamazione dello stato di emergenza economica; Piano di esenzione fiscale e risarcimenti integrativi per le perdite subite nel 2020; Credito di imposta per i fitti pagati nel corso dell’intero 2020; Apertura immediata e sostenibile di tutte le attività in sicurezza per lavoratori ed avventori; Immediata erogazione delle casse integrazioni in sospeso; Inclusione delle attività rimaste escluse dai ristori per mancanza di fatturato storico; Eliminazione della distinzione per codice ATECO prevalente.

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