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Il coordinamento “La scuola che vogliamo – scuole diffuse in Puglia”, che riunisce circa 60 comitati di genitori pugliesi, da Bari lancia un appello alla collaborazione con le istituzioni regionali per superare il caos normativo dell’istruzione e preservare le attività in presenza. L’idea mira all’elaborazione di un piano che possa fornire a ciascuna comunità scolastica una sorta di “patente per la sicurezza” indicando standard e parametri rivisti rispetto a quelli considerati ad inizio dell’anno scolastico alla luce delle nuove proiezioni.

Così le famiglie, tramite le chat e i social hanno iniziato autonomamente a limitare il numero dei ragazzi tra i banchi per garantire il giusto distanziamento anti contagio: massimo 15 ragazzi in aula, rotazioni settimanali al 50%. “Il coordinamento – spiega nel video Terry Marinuzzi – condivide le preoccupazioni per l’insorgenza delle nuove varianti Covid e l’aumento dei contagi nella fascia 3-13 anni, ma riteniamo necessario salvaguardare il benessere psicofisico. Bisogna superare la divisione tra scuola a distanza e quella in aula, con una visione di piena collaborazione tra le famiglie e le istituzioni scolastiche, che la Regione dovrebbe incoraggiare, affinché si definisca un parametro in una profilazione di rischio in ogni singolo istituto”.

“Per analizzare la capienza di ogni aula, tutelando dei gruppi stabili di apprendimento che in media potrebbero non superare i 15 ragazzi, a rotazione. Soprattutto i bambini più fragili, e rendere le aule meno piene. In questo modo la did diventa integrata per davvero, non sostituisce quella in presenza”, conclude Marinuzzi.


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