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“A due chilometri dal centro di Bari il mare cambia colore, diventa marrone”. Ancora una volta i cittadini baresi segnalano l’annoso problema dello scarico in mare della fogna in caso di forti precipitazioni, o col sovraccarico del depuratore Est. Dalla rete fognaria della condotta Matteotti, poco distante dalla spiaggia di Pane e pomodoro, al punto di sversamento vicino a lido il Trullo (video in basso pubblicato su Facebook da Giovanni Bianco), il capoluogo pugliese non è ancora riuscito a superare questa onta anche come bigliettino da visita per i turisti stranieri sperando in una ripresa dopo la lunga pandemia Covid.

Infatti come accade ogni estate, i punti di scarico di liquami obbligano l’Arpa a imporre il divieto temporaneo per alcuni giorni alla balneazione, anche se sono in tanti che scelgono ugualmente di tuffarsi. Da circa sei mesi si attende l’esito dell’appalto da parte dell’Acquedotto Pugliese sul prolungamento della condotta sottomarina a servizio del depuratore di Bari Est. La condotta sarà collocata a 30 metri di profondità e prolungata di 1,5 chilometri consentendo l’allontanamento delle acque depurate a 2,5 chilometri dalla costa. I lavori per un importo a base d’asta di 8 milioni di euro, avranno una durata di otto mesi dall’avvio del cantiere (con tempistiche ancora incerte).


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