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A Bari come nel resto della Puglia la primavera sembra ancora lontana, ma le previsioni meteo confermano che l’aumento delle temperature è imminente. Già da domani, 25 aprile, si diraderanno le nubi che hanno contraddistinto l’ultima settimana, e le schiarite si faranno via via sempre più ampie.

Le temperature inizialmente resteranno su valori al di sotto della media del periodo primaverile, ma col passare dei giorni fino a venerdì 30 aprile si potrà raggiungere un’aumento consistete fino a 12 gradi in più, quasi 30 gradi di massima. Si potrebbe trattare quindi di un vero e proprio boom climatico, con un’anticipo improvviso d’estate.

Una escursione termica che si ripete dopo quella registrata dieci giorni fa. Il crollo della colonnina di mercurio sottozero in primavera ha messo a rischio i raccolti con alberi e piante fiorite sin da gennaio che risultano bruciate dal gelo improvviso con vere e proprie stalattiti di ghiaccio su ciliegi e mandorli in fiore. E’ quanto emerge dal monitoraggio della Coldiretti Puglia sugli effetti delle ondate di gelo con effetti “devastanti sulle coltivazioni agricole per cui è stata attivata la richiesta di stato di calamità naturale”.

Nel Barese, a Terlizzi, per proteggere i raccolti furono stati accesi falò notturni per riscaldare i mandorli in fiore, mentre a Noci e Putignano è stata spruzzata acqua sui ciliegi per creare un velo protettivo contro il gelo ma le gelate non risparmiaron gli alberi in fiore e le piantine non protette nei vivai a Sammichele di Bari con un danno stimato sino ad ora del 40% sulle produzioni in campo (Confagricoltura).


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