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Siamo in un comune della provincia di Bari. Dove un ragazzino di appena nove anni che stava semplicemente giocando con i suoi amici è stato accerchiato e picchiato con calci e pugni. A raccontarci l’accaduto la madre che ha anche inviato una lettera al sindaco del comune dove è avvenuta la violenza e del quale non indichiamo il nome per tutelare l’anonimato del ragazzo picchiato.
“Siamo andati in un parco per prenderci un gelato – racconta a Borderline24 la mamma- e all’interno dell’esercizio mio figlio ha incontrato un gruppetto di compagni di classe. Mi ha pregato di rimanere a giocare con loro. Era un gruppo di circa 8 bambini. Ho accettato e mi sono seduta al tavolo fuori al bar con le altre mamme, mentre i nostri figli giocavano a calcio nel terreno accanto a noi. Dopo un po’ si è liberato il campetto da calcio che sta sempre all’interno del parco. In realtà molto vicino al bar. Ci separava solo un’aiuola ma affacciandoci, si riuscivano benissimo a vedere i bambini.  Hanno giocato per un po’ di tempo tranquilli. Poi è arrivato un bambino che ha chiesto di giocare. Mio figlio che stava in quel momento “in panchina” perché stavano facendo una partita di calcio, gli ha detto di no. Aveva in mano la granita. Questo tipetto gli ha strappato la granita dalle mani e gliel’ha versata addosso. Poi si è allontanato”.
Subito dopo la violenza. “Dopo qualche secondo quel bambino è tornato seguito da altri 2 che avevano circa la stessa età. Lo hanno accerchiato e lo hanno riempito di botte. Lo hanno bloccato. Gli amici di mio figlio mi hanno riferito che lo hanno immobilizzato e lui non riusciva nemmeno a scappare. Uno degli amici è venuto prontamente a chiamarci e naturalmente in 20 secondi ero là. Appena mi hanno vista che arrivavo urlando, sono scappati.  Mio figlio era tremante, piangeva e singhiozzava, aveva il viso gonfio, pieno di raschi e sangue, le mani sulla pancia.  Gli amici erano pietrificati”.
Fortunatamente non ha riportato ferite gravi. Ma la paura è ancora tanta.  “Ora sta meglio – racconta ancora la mamma –  Stamattina appena ha aperto gli occhi, la prima cosa che mi ha detto è che non vuole mai più tornare al parchetto. Nemmeno per prendere il gelato come facevamo prima. Ha tutto il viso graffiato, fortunatamente non sono profondi i raschi e per ora sulla pancia non ha lividi”. (foto repertorio)

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