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“Ho voluto far passare l’euforia e la sbronza da rigore prima di assaporare per davvero la gioia che, come tutti gli italiani credo, ho provato vedendo la nostra nazionale sollevare la coppa che ci ha reso campioni d’Europa”. Comincia così un lungo post del sindaco Antonio Decaro a commento della vittoria dell’Italia agli Europei.

“Queste ore mi sono servite a rivedere tante immagini, compreso il brutto gesto che i giocatori inglesi hanno fatto sfilandosi quella medaglia dal collo – continua – Ho rivisto la composta esultanza del presidente Mattarella, arrivato a Londra per sostenere gli azzurri, tutti, compreso quel grande di Matteo Berettini che nel pomeriggio ci ha fatto sognare nell’olimpo del tennis mondiale. Ho rivisto la paura e l’incertezza dei ragazzi e dei tifosi dopo il gol subito a bruciapelo a inizio partita. Ho rivisto la voglia di riscatto, il coraggio, la forza, la grinta con cui non abbiamo mai mollato”.

“Ho rivisto la voglia di una squadra, tutta, di rendere orgoglioso il proprio Paese. Ho visto un Paese rinascere dopo mesi di paura, di dolore, in cui sembravamo non trovare il guizzo, l’estro, il colpo di tacco che risolve la partita. È questa forse la lezione più grande che abbiamo imparato in queste 24 ore: essere una squadra”.

“Si vince insieme, se si ha il coraggio di ripartire, anche dal gradino più basso della scala dove eravamo finiti tre anni fa – continua – Si vince se nessuno molla, neanche chi resta indietro, come Spinazzola che ci mette un po’ più di tempo per arrivare su quel podio, ma i suoi compagni sono lì ad aspettarlo”.


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