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Incentivi per la nascita di un figlio: dall’assegno di maternità al bonus bebè 2021

L’arrivo di un bimbo è il momento in assoluto più gioioso per una coppia, perché sancisce l’avvio “ufficiale” di una famiglia, tuttavia, la nascita di un figlio presuppone delle spese non indifferenti, specialmente durante il primo anno di vita. Per fortuna esistono degli incentivi ad hoc, dall’assegno di maternità al bonus bebè, che conviene approfondire insieme.

Incentivi e agevolazioni per la nascita

Per incentivare le nascite e per sostenere economicamente le famiglie, lo stato ha previsto e continua a prevedere una serie di bonus e di facilitazioni per l’arrivo e il mantenimento dei bimbi. Si comincia con il già citato assegno di maternità, noto anche come bonus bebè. Si tratta di una cifra che verrà versata mensilmente per 12 mesi, a partire dalla nascita del piccolo, e che spetta anche a chi adotta un bimbo o ai casi di preadozione.

Per ottenere questo bonus è necessario rispettare dei paletti che sono stati comunque ampliati nel corso del 2020, per dare maggiori possibilità alle famiglie italiane in procinto di avere un bimbo. È comunque importante fare i propri calcoli, considerando che le soglie dei pagamenti variano in base a fattori come l’ISEE del nucleo familiare.

Un’altra facilitazione importante è il cosiddetto premio alla nascita, che viene invece erogato una tantum dall’INPS, e che corrisponde ad una cifra pari a 800 euro. Ci sono anche altre opzioni che possono andare incontro ad una neomamma, come nel caso del fondo per la maternità e del congedo per maternità. Anche i papà possono sfruttare il congedo, così da poter assistere la propria famiglia a casa.

Le spese per il primo anno di vita

Come detto, mantenere un bimbo costa, soprattutto se si studiano le spese da sostenere durante il primo anno di vita. C’è chi giustamente alleggerisce il carico con la lista nascita, ma ciò non cambia un fatto: stando agli studi di settore, durante i primi 12 mesi di vita del piccolo in media si spende una cifra che parte da 7 mila euro fino ad arrivare oltre i 15 mila euro. Fra le principali fonti di spesa si trovano il corredo per il neonato, gli accessori per la cura dell’igiene del bambino e per il bagnetto ed ovviamente i giocattoli.

I costi elevati per la spesa di questi elementi per la cura del neonato dipendono anche dalla ricerca di una qualità superiore e certificata per il loro piccolo, specialmente per quanto riguarda gli oggetti che entrano in diretto contatto con la bocca. Per questo motivo, il consiglio è quello di valutare l’acquisto degli accessori per il bambino in farmacia, oppure direttamente online presso i rivenditori accreditati, una fonte sicura per acquistare i prodotti necessari risparmiando sul prezzo ma non sulla qualità. È chiaro che esistono anche altri modi per risparmiare, come il second hand, il riutilizzo e ovviamente gli incentivi trattati in questo articolo.

 


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