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La giunta regionale oggi ha approvato con apposita delibera, gli indirizzi per l’introduzione del gender responsive public procurement, un nuovo sistema introdotto a livello europeo e previsto dalla Agenda ONU 20/30 per promuovere la parità di genere come leva dello sviluppo economico sostenibile, una nuova responsabilità sociale rivolta alle imprese e al mondo del lavoro.

L’atto propone l’introduzione di criteri e misure volti a favorire e promuovere la parità di genere nelle procedure di gara e gli appalti pubblici. Il Gender procurement è uno strumento introdotto dalla Commissione europea, nell’ambito dei cicli di programmazione, per favorire gli investimenti in parità.

  • Criteri di aggiudicazione

Attraverso la previsione di “punteggi tabellari” è possibile valutare la qualità della struttura organizzativa del personale coinvolto nell’esecuzione della prestazione oggetto dell’appalto.

Un punteggio determinato può essere attribuito in presenza della certificazione di responsabilità sociale ed etica SA8000-2014 o equivalente. Si tratta dello standard accreditato, riconosciuto a livello internazionale, che risponde alle esigenze delle organizzazioni che vogliono distinguersi per il loro impegno nello sviluppo sostenibile, con particolare riferimento alle tematiche sociali, tra le quali figurano la lotta alla discriminazione e la parità di retribuzione.


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