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Luglio 2021 è stato il mese più caldo mai registrato sulla Terra. E’ quanto emerso dai dati rilasciati dalla National Oceanic and Atmospheric Administration, l’agenzia federale statunitense che si occupa degli oceani e del clima.

Il record, ha sottolineato Rick Spinrad, l’amministratore dell’agenzia “si aggiunge al percorsi senza precedenti e preoccupante del cambiamento climatico”. Spinrad ha poi spiegato che luglio, già normalmente, è il mese più caldo dell’anno nel mondo “ma il 2021 ha superato sè stesso come il mese più caldo mai registrato”.

Anche in Italia (e in Puglia) il caldo non molla la presa, continuando a destare molta preoccupazione, sia per gli eventuali aspetti critici relativi alla salute di persone e animali, sia per il rischio ambientale. A prova di ciò i diversi incendi che stanno investendo il pianeta.

Bari già tra le 10 città in bollino rosso, sarà ancora tra le città più calde di Italia almeno sino a sabato 14 quando, come si legge sul sito del ministero della Salute, il numero previsto salirà a 17: oltre al capoluogo pugliese anche Ancona, Bologna, Bolzano, Brescia, Cagliari, Campobasso, Firenze, Frosinone, Latina, Napoli, Palermo, Perugia, Rieti, Roma, Trieste e Viterbo.

Il picco massimo in questi giorni si è registrato in Sicilia, ma nei prossimi giorni è previsto per la Sardegna, dove le temperture sfioreranno e addirittura supereranno i 40 gradi. Le temperature minime si manterranno su valori superiori alla media stagionale, anche in questo caso, si conferma alto (con livello arancione) il pericolo d’incendio nelle giornate di domani e dopo domani.

L’ondata di caldo spaventa soprattutto in Spagna, dove si sta facendo sentire in alcune zone del Paese con temperature sempre più vicine ai record storici, si va attorno ai 47 gradi. Nella giornata di oggi, la massima prevista era di circa 46 gradi. Alle 15.40, questa massima è stata raggiunta nella stazione meteorologica di Montoro, in provincia di Cordova (Andalusia).

Per domani non si esclude la possibilità che ci siano temperature massime su livelli simili. Il picco sarà nel weekend. Poi, afa e caldo di questa ondata di calore dovrebbero lasciare spazio all’ingresso di correnti più fresche dal Nord Europa che smorzeranno il caldo con massime che perderanno, in una settimana, da 8 a 10 gradi.


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