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“Dopo l’anno che abbiamo appena trascorso avrei voluto iniziare la scuola in presenza da ottobre, non mi sento affatto preparata, preferirei restare a casa, avere più tempo”. E’ il racconto di Roberta, studentessa barese 15enne, iscritta al liceo linguistico, alle prese, così come molti altri studenti pugliesi, con i preparativi per il rientro tra i banchi.

Dal timore del ritorno in presenza a causa del confronto con gli altri (dopo quasi due anni di didattica a distanza), alle problematiche relative ai mezzi di trasporto troppo pieni, sino alla paura di “abituarsi di nuovo alla normalità e poi ripiombare nell’incubo Covid”. Sono solo alcuni dei timori sottolineati da alcuni studenti baresi intervistati. Tra questi, tutti iscritti alle superiori, è molto forte la preoccupazione per quella che prima era una routine “seppur noiosa” che adesso è diventata “una novità che fa tanta paura”

 “Mi sembra di dover cominciare di nuovo, l’avevo superata – ha raccontato ancora Roberta – ora è come se fosse il primo giorno di scuola, nemmeno delle medie, ma delle elementari. Ho paura di tornare in classe, mi mette ansia l’idea di condividere con gli altri un momento che ormai era mio, mi ero abituata a stare sola. Forse avrei preferito continuare a seguire da casa. Non ho paura del Covid, non ho paura del contagio, anche perché sono attentissima. Fin quando c’erano lezioni in presenza prendevo il bus con doppia mascherina, igienizzante pronto all’uso, ero attentissima. Farò lo stesso adesso, dovremmo farlo tutti a prescindere da vaccino o no, ma in tanti coetanei se ne fregano. Io ho paura di abituarmi al contatto per poi finire di nuovo chiusa in casa. Non lo so se ce la posso fare” – ha concluso. Alle sue parole fanno eco quelle di Annamaria, che a breve compirà 13 anni e l’anno prossimo frequenterà il primo anno di liceo classico.

“Non voglio tornare a scuola – racconta – stavo bene a casa. Certamente sono felice di iniziare la scuola superiore, ma non mi sento pronta. Mi mette troppa ansia l’idea di stare con gli altri. A casa mi sentivo protetta. Non sarà come era prima, troppe cose a cui pensare, non mi va di cominciare le superiori così” – ha sottolineato. A scuola Annamaria ci andrà in macchina, lo stesso faranno due delle sue amiche più care che hanno scelto entrambe indirizzi umanistici (classico e linguistico), ma frequenteranno una a Bari, una a Molfetta “perché meno caotico”. E’ il caso di Cristina, anche lei pronta ad iniziare il percorso al liceo.

“I miei hanno preferito Molfetta – sottolinea – in una scuola più piccola, con meno studenti, forse ci sarà più attenzione a tutti e anche più sicurezza vista la situazione Covid-19. Tra poco si inizia, sono curiosa, ma se mi chiedessero di scegliere tra casa e scuola sceglierei casa, almeno fino a quando non finisce tutto questo. A scuola mi accompagneranno o mamma o papà, avrei dovuto prendere il treno” – ha concluso.

“Ormai manca pochissimo – ha raccontato invece Angelica – sono entusiasta, non vedo l’ora di iniziare questo nuovo anno anche se ho molte paure. A scuola mi accompagneranno i miei genitori, forse ogni tanto prenderò il pullman, ma sarà un caso raro. Mia madre per andare al lavoro passa dalla mia scuola. Credo sia la cosa migliore per evitare di stare con troppa gente. L’anno scorso vedevo pullman pienissimi e sognavo di salirci anche io, per sentirmi grande. Ora va bene così. Anche se ho paura spero almeno di riuscire a imparare tanto, con la dad non era bello” – ha concluso.

Nonostante i timori, c’è anche chi prova a sdrammatizzare. E’ il caso di Daniele, 16enne.  “In dad – racconta sorridendo – copiavo meglio, per questo la preferisco ma mi mancano tanto i miei amici quindi sono pronto a tornare. Avrei iniziato più tardi, pure a novembre, ma lo dicevo anche prima del Covid. Però credo che sarebbe stato giusto lasciare ancora un poco la scelta, almeno per chi non si sente pronto o ha altri motivi. Sarà un altro anno poco normale e questo mi fa passare la voglia”  – ha concluso.

In Puglia le lezioni, in tutte le scuole di ogni ordine e grado, statali e paritarie prenderanno il via a partire da lunedì 20 settembre. In alcune però le attività inizieranno anche prima. Diversi istituti, già a partire da lunedì, riprenderanno le attività per le lezioni di recupero, in caso di debiti. Intanto, a partire dal primo settembre, per tutto il personale scolastico sarà obbligatorio mostrare il green pass per entrare in aula e in ufficio. Per gli studenti di elementari, medie e superiori, al momento questo obbligo non è previsto, ci sono però alcune norme da seguire per continuare a contenere il contagio. Tra queste l’obbligo di mascherina dai 6 anni in su. Diverso invece per le attività universitarie, per le quali sarà necessario il certificato verde per prendere parte alle attività.


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