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Da mesi i residenti di piazza Redentore sono esasperati: la chiusura al traffico e la pedonalizzazione della zona del Redentore non hanno fatto altro che peggiorare la qualità della vita dei cittadini. A parlare sono loro stessi, all’indomani del sopralluogo del Comune durante il quale si è deciso di inibire al transito sul sagrato bici e monopattini e di installare dissuasori.

“Quando vengono  quelli del Comune- ci raccontano i residenti – non parlano mai con noi, con chi ci vive, solo con la Chiesa. Non è la chiesa che gestisce il quartiere.  Noi siamo esasperati. Troviamo urina, preservativi nei nostri portoni.  Ci lanciano bottiglie di vetro piene o vuote se protestiamo dai balconi di notte. Ora  vogliono riparare le statue danneggiate, mettere dissuasori, rimettere il cancello alla chiesa e spendere altri soldi. Questa è un’amministrazione fallimentare. Si vantano dell’impianto di videosorveglianza, ma se è vero che quelle telecamere funzionano h24 sulla piazza, perché allora nessuno interviene quando fanno le gare di scooter di notte, le partite di calcio, gli schiamazzi, lo spaccio?”. A mancare, secondo i residenti, sono proprio i controlli.

Dalla zona partirà anche una raccolta firme per chiudere l’h24. “Qui ci avevano promesso un piano commerciale – continuano i residenti – ma nulla. Non c’è commercio, non c’è passeggio, tutto si concentra in centro. Questo quartiere non viene per nulla valorizzato”.

Il comitato dei cittadini attivi del Libertà chiede infine dissuasori su via Petrelli: le auto arrivano a forte velocità e si rischia la tragedia dato che ci sono bimbi che giocano per strada.


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