lapugliativaccina.regione.puglia.it

Parte da Bari la corsa degli enti locali italiani ai fondi del Pnrr. Sul palco del teatro Piccinni si è tenuto il dibattito aperto al pubblico “Italiadomani – Dialoghi sul Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza”, primo appuntamento del ciclo di incontri promosso dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri per comunicare con cittadini, imprese e amministrazioni locali sui contenuti e le opportunità del Pnrr.

“Una giornata storica – ha detto il sindaco e presidente Anci Antonio Decaro – oggi il tema è quello di avere il personale tecnico specializzato negli enti locali, la speranza è di riuscire a spendere tutti i soldi”. Su 66,4 miliardi di fondi dedicati all’Italia, in Puglia sono state già allocate le risorse per 394,2 milioni. Sono 20 le proposte integrate per la prima rigenerazione del tessuto socio-economico dei centri urbani e delle periferie che coinvolgono 47 comuni.

Nella Città metropolitana di Bari 3 progetti riguardano 30 Comuni: “Abitare i borghi” (15 milioni). “Generazioni urbane” (15M), “Nuova ecologia dell’abitare” 15 milioni. Solo nel capoluogo pugliese spiccano i progetti pilota ad alto rendimento “Nodo verde” della stazione centrale di Bari (100M), il restyling del quartiere San Pio (16M), e la rigenerazione urbana del quartiere Santa Rita (15M).

Particolare attenzione è stata data al parco lineare “Costasud”. Oggi sono state diramate delle cifre importanti che fanno percepire la vastità di una trasformazione del lungomare verso San Giorgio, oggi nel degrado: in totale saranno 216 gli ettari di parco, previsti 3.885 nuovi alberi che assorbiranno 77.000 Hg/anno di anidride carbonica. Come mostra la mappa in alto, nei render ci sono 58 ettari di campi pubblici per la coltura, 26 km di percorsi ciclo pedonali e 5,4 ettari di macchia mediterranea. Forse la novità più interessante riguarda la creazione di una nuova spiaggia, “nuovo polo della balneazione” denominata Torre Carnosa.


© RIPRODUZIONE ANCHE PARZIALE RISERVATA - Borderline24 Il giornale - Ti invitiamo a usare i bottoni di condivisione e a non copiare l'articolo.

ConfagricolturaBari

LASCIA UN COMMENTO:

Scrivi il tuo commento
Il tuo nome qui