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“L’anno scorso era il Covid, quest’anno è la guerra e con lei tutti gli aumenti. Non c’è per niente aria di festa caro San Nicola, ma ho fiducia in te”. Sono le parole che Anna, una cittadina Barese 75enne, ha voluto affidare a Borderline24. Prima la pandemia, con lo stop forzato di tutte le attività, ora la guerra, con un caro bollette che pesa sulle tasche dei cittadini e non permette loro di vivere serenamente anche momenti che, sino a pochi anni prima dell’emergenza sanitaria, anche con qualche difficoltà, erano appuntamenti fissi.

Anna, per quest’anno, ha scelto di rimandare ancora la tradizione dei festeggiamenti, in particolare della messa, delle frecce tricolori in compagnia dei nipoti e, infine, dell’atteso corteo storico. “Il Covid non fa più tanta paura, ma preferisco non rischiare – ha scritto Anna nella sua lettera al Santo Patrono – finalmente in tanti, baresi e forestieri, possono però tornare a festeggiarti come meriti, anche se avrei preferito una festa senza sprechi, visto che c’è troppa gente che soffre ancora. Io non sarò tra gli altri a festeggiare, forse dovrei concedermi momenti di leggerezza, ma voglia di far festa, proprio non ce n’è” – ha aggiunto.

“Il Covid non è più l’unico argomento di discussione, se ne parla sempre meno, sia tra la gente comune, sia in tv. Adesso di parla tanto della guerra in Ucraina. Ci sono tante fazioni, quelli favorevoli a Putin e quelli contrari. Ma come è possibile? Per te sicuramente non deve essere facile, per te che sei il nostro santo protettore, ma anche quello dei forestieri. La tua stessa vita è sempre stata improntata all’accoglienza e all’inclusione. Le tue gesta sono note in tutto il mondo cristiano e ortodosso e proprio con la Russia hai legami particolari. Io che sono una persona semplice ti chiedo di fare qualcosa a favore di tutti i popoli che sono sotto l’oppressione dei potenti e che vivono nel terrore della guerra” – ha sottolineato.

“Caro San Nicola, devi pensarci tu, da soli non ci arrivano – ha proseguito – ti chiedo di dare un segnale forte ai tuoi fedeli affinché la festa per celebrarti non sia solo espressione di magnificenza con tanto spreco di risorse, è l’ultima cosa di cui abbiamo bisogno. E’ tutto ben lontano dalla tua dottrina. Tu hai dedicato la vita e il tuo patrimonio ad aiutare i poveri, cerca di ricordarlo con forza ai tuoi fedeli, fagli entrare nel cuore che l’accoglienza deve essere praticata da tutti, non solo per alcuni, fai capire loro che scappare dalla fame è necessario così come lo è scappare dalla guerra, fagli comprendere che il colore della pelle non può essere una discriminante” – ha scritto ancora.

 “Il fatto stesso – ha detto infine – che la tua pelle è scura ne è la dimostrazione. Le persone fanno la differenza, non il colore della pelle. So di chiederti tanto, so che non verrò lì e me ne starò qui a casa anche quest’anno, ma la mia preghiera è forte e so che mi ascolterai, arriverà lontano trasportata dalla tua forza. Non c’è aria  di festa, ma mi auguro che il prossimo anno si torni a celebrarti con un senso di pace che vada oltre ogni confine, con la volontà di cambiare davvero in meglio le cose, senza paure e con la possibilità di poter festeggiare senza paura del Covid e, inoltre, senza paura di non poter arrivare alla fine del mese” – ha concluso.


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