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“Una Fiera aperta ai cittadini, vivibile tutto l’anno e non solo durante la Campionaria di Settembre. Nulla di tutto questo si è realizzato”. È quanto affermato in una nota da Confartigianato Bari in merito alle condizioni in cui verte la Fiera del Levante, oggi, come denunciato già in passato, in stato di degrado e abbandono.

“Erano queste le premesse e le promesse allorquando alcuni operatori economici, enti istituzionali ed anche la nostra associazione di categoria, decisero di insediarsi nel quartiere fieristico” – ha sottolineato Confartigianato – la zona più prestigiosa della fiera, quella Monumentale dove vi è la storica fontana, versa come tutti possono verificare, in uno stato di abbandono e degrado senza precedenti, con padiglioni pericolanti e cumuli di rifiuti di ogni genere” – hanno aggiunto sottolineando che anche il padiglione Confartigianato “per il quale sono stati fatti ingenti investimenti a tutto vantaggio dell’ente Fiera che un giorno ne rientrerà in possesso, è l’unico che può definirsi ancora in piedi, ma un fiore nel deserto perché la zona è abbandonata”.

“Abbiamo assistito, nel corso della recente manifestazione “Expolevante”, svoltasi nell’area dove la Nuova Fiera del Levante organizza gli eventi espositivi, alla paradossale chiusura con transenne di tutta la zona monumentale, quindi con divieto di accesso ai visitatori che avrebbero potuto invece apprezzare una pregevole mostra di manufatti artistici dei migliori maestri artigiani di Puglia che Confartigianato caparbiamente aveva allestito nel proprio padiglione. Ma perché dividere la fiera in due? Che messaggio diamo ai visitatori? Una zona dignitosa e decorosa, e un’altra dove si prova anche imbarazzo a ricevere gente. Eppure da sempre le iniziative di Confartigianato (anche nel corso della campionaria di settembre) rientrano nel calendario ufficiale della Fiera, perché ospitano personalità di rilievo nel panorama economico e sociale del Paese, elevando in tal modo il prestigio stesso della Fiera” – hanno sottolineato.

Negli scorsi giorni, a denunciare la situazione, era stato Filippo Melchiorre (Consigliere Comunale Fratelli d’Italia) che con un post pubblicato sui social aveva voluto mostrare quanto scoperto nel corso di un sopralluogo effettuato in mattinata. Ma non si tratta di un caso isolato: di fatto, da oltre due anni, sono molte le associazioni, ma anche i cittadini che continuano a sottolineare le condizioni di quello che fino a pochi anni prima era un vero e proprio polo turistico. “A pochi mesi dalla Campionaria che si terrà a settembre, sottolinea ancora Confartigianato, il futuro è incerto. “È sufficiente la pur drammatica pandemia a giustificare questa “sine cura”? – ha detto infine l’associazione – crediamo di no, siamo convinti che bisogna reagire e chi deve fare le cose le faccia. Altrimenti continueremo a tenerci la fiera come vergogna della città” – hanno concluso.

Foto Facebook


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ConfagricolturaBari

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