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La motovedetta della Guardia Costiera di Bari con a bordo le prime tre salme dei componenti dell’equipaggio del rimorchiatore Franco P. affondato nella notte a cinquanta miglia dalla costa barese, in acque internazionali, ha attraccato al porto di Bari nel pomeriggio Le salme sono state trasferite nell’istituto di medicina legale del Policlinico dove si sono recati i familiari per il riconoscimento e dove nei prossimi giorni saranno eseguite le autopsie.

Sono ancora da individuare, invece, i corpi degli altri due marinai che, oltre al comandante che si è salvato, si trovavano a bordo del rimorchiatore. Lo precisa la Guardia Costiera sottolineando che il ritrovamento dei due corpi era stato comunicato inizialmente dalle unità presenti nella zona ma si è trattato di un’informazione non veritiera. Le operazioni di ricerca sono ancora in corso. L’unico superstite, il comandante del rimorchiatore, è ancora ricoverato nell’ospedale Di Venere di Bari.

La tragedia è avvenuta al largo della costa di Bari nella notte quando è affondato un rimorchiatore, il ‘Franco P.’, che, partito da Ancona, era diretto in Albania, a Durazzo, dove avrebbe dovuto rimorchiare un pontone. Sulla vicenda procede la Procura di Bari che ha aperto un fascicolo con le ipotesi di reato di naufragio e omicidio colposo. L’indagine, delegata alla Capitaneria di Porto, è coordinata dal procuratore Roberto Rossi con la sostituta di turno Luisiana Di Vittorio.

 


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