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Un gruppo di lavoro del Politecnico di Bari dei settori dell’ingegneria e dell’architettura ha avviato una apposita ricerca alla fine del 2021. La curiosità di comprendere un “fenomeno” acustico dal punto di vista scientifico, ovvero attraverso il principio di dimostrabilità di un assunto teorico attraverso la sua replicabilità pratica, ha rappresentato la vera leva di studio. In tale percorso di ricerca sperimentale è stato coinvolto il FabLab del Poliba (sede a Bitonto), centro di particolare rilevanza scientifica nello studio e nelle applicazioni della tecnologia 3D. 

L’assunto teorico è stato quello di poter dimostrare che un “maker” (artigiano digitale) possa essere in grado di poter “replicare” un violino e il suono, senza nessuna conoscenza dell’arte del liutaio ma solamente “studiando” e misurando un violino della tradizione grazie all’avvento delle tecnologie e macchinari a controllo numerico appartenenti alla strumentazione dell’industria 4.0. Compito questo, di grandissima difficoltà tecnico realizzativa.

Oltre all’uso degli strumenti di manifattura digitale la ricerca ha incorporato anche la fase di analisi acustica e materica dello strumento 4.0, comparato con quello della tradizione, grazie al coinvolgimento di altre discipline e docenti e i relativi strumenti di analisi. Infine, qualche settimana fa, l’esame finale della sperimentazione in laboratorio è stato condotto al cospetto di una commissione composta da due liutai e un maestro violinista.


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