In Italia sono pazienti oncologici un terzo degli 11 mila decessi registrati ogni anno per antibiotico-resistenza. “Il più alto tasso di mortalità è legato innanzitutto – spiega Giovanni Di Perri, co-presiedente del Congresso e ordinario di Malattie Infettive dell’Università di Torino – alle ridotte difese dovute alla malattia o indotte dalla chemioterapia. Inoltre, presentano più frequenti complicanze post-chirurgiche a seguito di interventi legati al tumore o perché costretti a ricoveri lunghi e ripetuti”. Per mettere in salvo almeno 1.000 persone l’anno, secondo gli esperti, è essenziale potersi usare antibiotici di nuova generazione. “Se non adottiamo un uso responsabile e tempestivo di nuovi farmaci già oggi disponibili – conclude Di Perri – rischiamo di tornare decenni indietro nei tassi di mortalità del tumore e non perché sia la malattia oncologica ad uccidere, ma le infezioni antibiotico-resistenti”
Curati dal tumore ma poi vittime dei superbatteri, sono mille all’anno
Pubblicato da: redazione | Ven, 4 Novembre 2022 - 19:00
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