Maggioranza spaccata nel primo Municipio. Ieri è passato l’ordine del giorno presentato da sette consiglieri di maggioranza e di opposizione (Giuseppe Corcelli, Mimmo Boccasile, Vittorio Piancaldini, Francesco Manzari, Rosaria Impedovo, Michele Sciacovelli e Alessio Gallo) con il quale si richiede la rimozione del percorso ciclabile di viale Japigia e la successiva rimodulazione: è stato approvato nel Consiglio del primo municipio con otto voti a favore (Boccasile, Corcelli, Piencaldini, Sciacovelli, Ferrieri, Manzari, Imepdovo e Gallo), cinque contrari (Leonetti, De Tullio, Milano, Ventrella e l’unico di centrodestra Mari) e un astenuto. Giù quindi la maggioranza a sostegno di Leonetti e dello stesso Decaro.
“Il presidente Leonetti – spiega Giuseppe Corcelli, consigliere di maggioranza e tra i firmatari dell’ordine del giorno – ha cercato in tutti i modi di salvare in corner il progetto attuale. Ma quella pista non va salvata, va tolta e vanno cercate delle soluzioni. Non possiamo aspettare i tempi biblici di un nuovo progetto e nel frattempo far chiudere le attività commerciali. Ora quello che si potrà o non potrà fare ce lo dovrà dire l’amministrazione comunale. Quello di oggi in Consiglio è stato un chiaro indirizzo politico, che non ha nulla a che vedere – prosegue Corcelli – con la difesa della doppia fila come il sindaco e Leonetti stanno facendo passare. Quella pista è nata male e va rivista”.
Leonetti ha proposto e ottenuto la convocazione di un Consiglio monotematico: “Abbiamo provato di tutto per cercare di trovare una quadra ma non hanno voluto saperne – spiega Leonetti – Con questo ordine del giorno passa un messaggio sbagliato, che i commercianti vogliono la strada come era prima, con la doppia fila. I quattro consiglieri di maggioranza nel 2013 votarono a favore delle piste ciclabili, ed ora le vogliono rimuovere?”
L’ok all’odg sulla rimozione della pista è stato contestato anche dal sindaco Antonio Decaro. “Sono disponibile a trovare un accordo, ma dire di togliere la pista per lasciare la doppia fila, no, non sono l’interlocutore giusto – ha detto – Stiamo studiando delle soluzioni e se il problema è la sosta, facciamo il parcheggio a pagamento. Non si può pensare di svolgere un’attività economica sulla doppia fila, è contro la legge”.