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Trani, tenta la ‘truffa del pacco’ alla ‘nonna’: condannato ad un anno e otto mesi

Contestata tentata truffa aggravata dall’essersi approfittato delle condizioni della vittima

Pubblicato da: redazione | Ven, 13 Febbraio 2026 - 09:36
truffa anziani

I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Trani hanno arrestato inflagranza di reato un uomo classe 2000, originario della provincia di Catania e già noto alle Forze dell’Ordine, ritenuto responsabile del reato di tentata truffa ai danni di una donna ultra settantenne.

La Procura della Repubblica di Trani ha disposto la presentazione dell’arrestato dinanzi al Tribunale per la convalida e il contestuale giudizio direttissimo, contestandola tentata truffa aggravata dall’approfittamento delle condizioni della vittima e la recidiva specifica. Il Tribunale di Trani ha prima accolto la richiesta della Procura di Trani di convalida dell’arresto; quindi, all’esito dell’udienza con rito direttissimo, ha accolto la richiesta di condanna della Procura di Trani e
ha condannato l’uomo a un anno e otto mesi di reclusione e al pagamento di una multa di 1.600,00 euro.

Il tentativo di truffa è iniziato con una telefonata sull’utenza fissa della vittima. L’interlocutore, fingendosi il nipote della donna e chiamandola affettuosamente “nonna”, le ha richiesto il pagamento di una cospicua somma di denaro necessaria, a suo dire, per il ritiro di un pacco a lui destinato. Pochi istanti dopo, l’anziana è stata contattata da un secondo soggetto che, presentandosi come “addetto alla consegna”, ha ribadito la necessità di versare la somma di 3.000,00 Euro per poter
ritirare il presunto pacco.

Successivamente una terza telefonata, da parte di un fantomatico “direttore delle poste” ha ulteriormente confermato la richiesta, fornendo alla donna dei falsi codici alfanumerici da annotare. Tali modalità sono state utilizzate per mantenere la vittima occupata al telefono per lungo tempo, con il chiaro intento di impedirle di contattare parenti o le Forze dell’Ordine.

Nonostante la pressione psicologica, la donna — consapevole di non avere nipoti maschi — ha allertato immediatamente la Centrale Operativa di Trani tramite il numero di emergenza. Seguendo le indicazioni dei militari, la vittima ha assecondato il truffatore, permettendo così ai Carabinieri di organizzare un intervento tempestivo. Quando il 26enne si è presentato presso l’abitazione per riscuotere la cifra pattuita, circa 3.000 euro in contanti e diversi monili d’oro, i militari lo hanno bloccato subito dopo la consegna. Le indagini proseguono per identificare eventuali complici e verificare possibili altri episodi collegati. L’operazione sottolinea l’importanza di non cedere a richieste telefoniche di denaro o oggetti preziosi e soprattutto di segnalare immediatamente ogni episodio sospetto al numero di emergenza 112. È importante sottolineare che l’eventuale responsabilità del soggetto dovrà essere accertata con sentenza definitiva, valendo, fino ad allora, la presunzione di non colpevolezza.

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