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Puglia, Decaro: “Aumentare le tasse è sempre una sconfitta”

Un video sui social per parlare ai pugliesi

Pubblicato da: redazione | Ven, 22 Maggio 2026 - 18:27
decaro

“Normalmente quando ci sono brutte notizie i politici o si nascondono o mandano avanti qualcun altro, io ho sempre preferito guardarvi negli occhi e dirvi chiaramente come stanno le cose”, esordisce Decaro nel video pubblicato sui suoi profili social. E sul provvedimento non usa mezzi termini: “Aumentare le tasse è una sconfitta, sempre, indipendentemente da chi governa”. L’imbarazzo è evidente: “Ovviamente non sono contento, lo faccio con tante difficoltà, perché a pochi mesi dalle elezioni aumentare le tasse tra i primi provvedimenti onestamente non è una bella cosa”, aggiunge, riconoscendo le “difficoltà dei pugliesi che in questi giorni vedono aumentare il costo del carburante, il costo dell’energia e fanno fatica ad arrivare a fine mese”.
I numeri, però, non lasciano margini. I dati della Corte dei Conti, se non affrontati subito, sono destinati a peggiorare. Decaro sottolinea che “il costo della sanità nel paese aumenta quattro volte più velocemente rispetto a quanto il governo rimborsa le regioni” e spiega che, dopo una serie di tagli, sono già stati recuperati 107 milioni di euro, ma ne restano da coprire ancora 242. La conclusione è netta: “Non ci sono altre possibilità, non ci sono scelte da fare. Il decreto legislativo 118 prevede che bisogna utilizzare la leva fiscale, non è una scelta, è un obbligo di legge.”
Si tratta di un disavanzo ereditato da dieci anni di governo del suo predecessore Michele Emiliano, ex presidente della Puglia che avrebbe voluto un terzo mandato ma non ha potuto e che ha tentato di ottenere un incarico di consulenza in Regione, bloccato però dal veto del Csm.
Nel video Decaro replica anche ad Arianna Meloni, che durante un comizio ad Andria aveva invitato i pugliesi a “vergognarsi”, ricordando che disavanzi sanitari importanti riguardano anche altre Regioni, sia di centrodestra sia di centrosinistra, come l’Emilia Romagna. “È come se la vergogna dipendesse dal colore politico delle regioni, una sorta di vergogna a regioni alterne”, ha detto. Poi ha aggiunto: “Io no, non mi vergogno. Sono dispiaciuto, molto dispiaciuto, ma non mi vergogno e credo non si debbano vergognare neanche i miei colleghi di centrodestra perché stiamo vivendo una situazione comune.”
Il presidente chiude con un appello alla lealtà: “Posso perdere i sondaggi, posso perdere le elezioni, ma non posso perdere la faccia, perché la lealtà con voi per me è sempre stata la cosa più importante, da sindaco, da europarlamentare e oggi ancora di più da presidente della regione.” Stando alle ultime rilevazioni, dal giorno della sua vittoria elettorale Decaro avrebbe perso più di 12 punti di gradimento.

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