LUNEDì, 25 MAGGIO 2026
89,579 ARTICOLI
Dir. resp.:Adalisa Mei
redazione@borderline24.com
89,579 ARTICOLI

 

Direttore Responsabile: Adalisa Mei
Per segnalazioni: redazione@borderline24.com

Da Gaza a Bari, il racconto di Simona: “Tante violenze subite, ma noi non ci fermiamo”

"Dobbiamo lottare affinché tutti i palestinesi vengano liberati"

Pubblicato da: redazione | Lun, 25 Maggio 2026 - 12:17
simona losito

“Violenze che abbiamo subito tutti, alcuni hanno subito violenze fisiche e psicologiche. Alcune hanno subito violenze sessuali, è il  modus operandi del governo israeliano”. Sono le parole di Simona Losito, 29enne barese, giornalista freelance, membro dell’equipaggio dell’Alcyone in missione per Gaza, rientrata in Italia dopo essere stata fermata da Israele.

“Vedere i compagni in condizioni devastanti è stato terribile e apprendere che alcuni attivisti tornati hanno subito altre violenze fisiche e aggressioni, ci fa capire quanto ancora dobbiamo lavorare e lottare affinché le relazioni con lo stato israeliano cessino – ha detto oggi in conferenza stampa –  Le scuse da parte del governo israeliano non bastano. Io ho il privilegio di continuare a parlare di quello che è successo e non ci fermeremo e io sono ancora più motivata a partecipare ad altre missioni: quello che abbiamo subito noi non è nulla rispetto a quello che stanno subendo i palestinesi. Ci sono 11mila palestinesi nelle carceri israeliane. Dobbiamo lottare affinché tutti i palestinesi vengano liberati”.

“Sono saliti sulle barche, ci hanno perquisiti, ci hanno legati e portati sulla nave prigione, con violenza ci hanno spogliati di qualsiasi avere, vestiti, non avevamo vestiti sufficienti per tenerci al caldo durante la notte. In carcere non ci hanno dato né acqua né cibo.  Ci hanno legati mani e piedi, trattati come fossimo criminali, hanno sparato, lanciato granate sonore, ci buttavano acqua a terra per non farci stare caldi, alcuni di noi sono stati picchiati, usavano il taser sui corpi bagnati, ci sono state violenze sessuali. Quando è arrivato il ministro della Sicurezza israeliano Ben-Gvir, io ero nel tendone, a terra con la faccia nel pavimento – racconta ancora – onestamente non mi sono resa conto di quello che stava accadendo intorno perché quello che in quel momento cercavamo di fare tutte era di mantenere la calma e assicurarci che le persone intorno a noi stessero quanto meno, il meglio possibile, stessero affrontando quelle violenze nel modo più sereno possibile. Sentivo l’inno israeliano in loop e i militari che ci schernivano e cantavano e  noi cercavamo in qualche modo di mantenere la calma e evitare qualsiasi escalation. Abbiamo visto che tipo di violenza l’esercito israeliano ha attuato nei confronti di civili disarmati che stavano cercando di consegnare aiuti umanitari ad un popolo oppresso”.

© RIPRODUZIONE ANCHE PARZIALE RISERVATA - Borderline24.com
Ti invitiamo a usare i bottoni di condivisione e a non copiare l'articolo.

A Bari il primo master universitario...

C’è un punto in cui la formazione smette di essere solo...
- 25 Maggio 2026

Bari, sabato di bagordi e marciapiedi...

La polemica sulla gestione della movida notturna a Bari si arricchisce...
- 25 Maggio 2026

Da Gaza a Bari, il racconto...

"Violenze che abbiamo subito tutti, alcuni hanno subito violenze fisiche e...
- 25 Maggio 2026

Potenziati i presidi nella provincia di...

La Polizia di Stato ha intensificato le attività di controllo e prevenzione...
- 25 Maggio 2026