In vacanza con gli amici animali: un mercato fortemente promettente per il mondo del turismo, che viene però ancora visto con diffidenza da molti operatori e destinazioni locali. A fare il punto è la nuova ricerca di Jfc dal titolo “Dalla carrozzina al guinzaglio”, che fotografa un cambiamento strutturale nelle abitudini dei viaggiatori italiani per l’estate 2026. Nel nostro Paese, infatti, i cani e i gatti registrati hanno raggiunto quota 16,5 milioni, un numero che supera di 2,3 volte quello dei figli di età inferiore ai 14 anni.
I flussi legati agli animali da compagnia non sono più una nicchia. Complessivamente, sono 3 milioni e 975 mila i nuclei familiari che quest’anno faranno almeno una vacanza in compagnia del proprio pet. Questo movimento genererà oltre 73 milioni di presenze turistiche “umane”, per un valore economico stimato in 9 miliardi e 560 milioni di euro. Secondo lo studio di Jfc, il potenziale inespresso è altissimo: se le strutture ricettive fossero pronte a rispondere alla domanda, il mercato potrebbe balzare a quota 15 miliardi e 802 milioni di euro. Quest’anno la vacanza tipo in compagnia del proprio cane o gatto durerà mediamente 12,1 notti fuori casa. Ospitare un animale ha anche un impatto diretto sulla spesa dei consumatori: i proprietari spenderanno in media 22,20 euro in più al giorno per i servizi dedicati al proprio pet. Il report analizza anche le preferenze geografiche di questa fetta di viaggiatori. L’estate 2026 vedrà una netta predilezione per le destinazioni montane e appenniniche, scelte nel 35,4% dei casi. Nella percezione degli italiani, il Trentino Alto Adige si conferma la regione più pet-friendly in assoluto, seguita da Emilia-Romagna e Toscana.