Può accadere che sedicenti appartenenti alle Forze dell’Ordine sfruttino l’innovazione tecnologica di “caller ID spoofing”, replicando numeri telefonici della Polizia di Stato o di altri enti, per ingannare le persone contattate, approfittando proprio della naturale fiducia che gli utenti nutrono nei confronti delle Forze di Polizia.
Negli ultimi giorni questo Ufficio ha rilevato segnalazioni relative all’utilizzo fraudolento dell’utenza istituzionale di codesta Questura “0805291111”, apparentemente utilizzata per contattare cittadini vittime di tentativi di raggiro, tesi a sottrarre grandi somme di denaro.
In questi casi la Polizia di Stato consiglia di:
DIFFIDARE SEMPRE di chi, spacciandosi per un operatore delle Forze dell’Ordine, richiede l’esecuzione di bonifici o pagamenti in qualsiasi forma.
Gli appartenenti alle Forze dell’Ordine non chiedono mai di eseguire movimentazioni di somme di denaro, né chiedono le credenziali di accesso ai servizi di home banking. In caso di dubbio, contattare il proprio istituto di credito.
Prestare molta attenzione e diffidare di chi, presentandosi personalmente presso la propria abitazione, richiede di appurare la mancanza di oggetti di valore o denaro, oppure chiede che soldi e monili vengano consegnati per “sanare” la posizione di qualche familiare coinvolto in episodi criminosi o incidenti stradali.
NEL CASO IN CUI SI RICEVA LA CHIAMATA di qualcuno che si presenta come appartenente ad una Forza di Polizia, si consiglia di concludere la telefonata e richiamare la Questura o il Comando dal quale si è ricevuta la precedente comunicazione, per riferire l’accaduto.