I cantieri per lo sviluppo della mobilità sostenibile a Bari entrano nel vivo, ridisegnando la viabilità e accendendo il confronto tecnico sulle soluzioni necessarie a garantire l’incolumità pubblica. Sotto i riflettori ci sono le nuove piste ciclabili in corso di realizzazione su viale Kennedy e viale Einaudi, i cui tratti si spingono fino al parco urbano. Un’opera fondamentale per garantire più spazio alle persone e ridurre lo smog, ma che richiede massima cura nei dettagli esecutivi in vista della consegna finale.
A sollevare le principali questioni tecniche è una nota diffusa sui social dall’associazione Ciclisti Urbani Baresi (Cub), che analizza le criticità della pavimentazione stradale in relazione all’emergenza climatica. Il sodalizio chiede all’amministrazione comunale di non risparmiare sui costi di colorazione delle corsie: “Scegliere materiali e vernici riflettenti di alta qualità è fondamentale, soprattutto in relazione alle estati ormai torride e per contrastare l’effetto ‘isola di calore’”, spiegano i rappresentanti dei Cub.
Un fattore di vivibilità decisivo, data la totale assenza di zone d’ombra nei tratti interessati: “Chi sceglie la mobilità sostenibile non usufruisce dell’aria condizionata come chi viaggia in auto e la giusta pavimentazione può fare una differenza enorme”. Il secondo nodo sollevato dai Ciclisti Urbani Baresi riguarda la sicurezza stradale in corrispondenza delle intersezioni. L’associazione sollecita una massima attenzione sulla segnaletica verticale e orizzontale, in particolare per le ore serali e notturne quando i semafori diventano lampeggianti. I Cub esprimono inoltre la necessità di chiarire il futuro raccordo geometrico delle corsie, dato l’attuale non allineamento spaziale dei tratti in prossimità degli incroci. Sul fronte dei social, l’associazione smorza invece le polemiche relative alla foto di un presunto “zigzag” nel tratto tra via De Gasperi e via Giulio Petroni, definendo la deviazione priva di impatti reali sulla fruibilità e totalmente sicura.
Secondo i iclisti, il vero cambiamento antropologico per il quartiere riguarderà la sosta selvaggia. L’inserimento della ciclabile a centro strada ridurrà la carreggiata a una sola corsia per le auto, eliminando la possibilità di accostare in doppia fila per gli acquisti veloci nei negozi della zona. Un cambio di abitudini che, in conformità con il Codice della Strada, secondo l’associazione migliorerà la fluidità del traffico e il rispetto delle regole, proseguendo il lungo cammino per fare di Bari una città progressivamente a misura d’uomo.