Sono tornate al loro posto le sciarpe biancorosse lasciate dai tifosi ai piedi del murale dedicato a Igor Protti, in via Mazzitelli, dopo il furto che nei giorni scorsi aveva suscitato rabbia e indignazione tra i sostenitori del Bari. Le sciarpe, deposte come omaggio allo storico capitano biancorosso scomparso il 19 giugno all’età di 58 anni, erano sparite nella notte, facendo ipotizzare un gesto vandalico. La notizia aveva rapidamente fatto il giro dei social, dove in tanti avevano definito quanto accaduto “un gesto vile” e “incomprensibile”.
Nelle ultime ore, però, è arrivata la buona notizia, le sciarpe sono ricomparse davanti al murale. A darne notizia è stata Retake Bari, che ha rilanciato anche un progetto per trasformare quel luogo in uno spazio permanente della memoria. “Sono tornate le sciarpe. Questo luogo va custodito, sarà un simbolo di amore per una persona speciale ma anche testimonianza di un calcio in cui certi valori non esistono più”, si legge nel messaggio pubblicato dall’associazione. Retake Bari ha spiegato inoltre che le lettere, le dediche e i ricordi lasciati dai tifosi sono stati presi in custodia dagli amici di CasaBari per evitarne il deterioramento o la sottrazione.
L’obiettivo, spiegano i volontari, è quello di valorizzare il murale con un piccolo memoriale permanente. “A breve vorremmo installare, con l’aiuto di Enel, dei faretti, delle bacheche dove esporre foto e lettere e una buca della posta dove lasciare i ricordi senza il rischio che qualcuno li porti via e senza che vengano rovinati dalla pioggia”. Un’iniziativa che punta a preservare un luogo diventato, nel giro di pochi giorni, meta di centinaia di tifosi e cittadini desiderosi di rendere omaggio a uno dei simboli più amati della storia biancorossa. “Igor ha lasciato un patrimonio immenso che va oltre il calcio, oltre lo sport”, conclude Retake Bari, sottolineando come quel murale rappresenti oggi non solo il ricordo di un grande campione, ma anche un luogo di memoria collettiva e di condivisione dei valori che Protti ha saputo incarnare dentro e fuori dal campo.