La stagione degli incendi è iniziata in anticipo in Puglia. A lanciare l’allarme è Coldiretti Puglia, che richiama i dati del sistema europeo Effis-Copernicus: nella giornata di oggi risultano otto aree interessate da incendi sul territorio regionale.
Secondo l’associazione, le temperature elevate registrate già nelle prime settimane dell’estate stanno creando le condizioni ideali per l’innesco e la rapida propagazione delle fiamme nelle campagne e nei boschi.
L’organizzazione agricola sottolinea che gli effetti degli incendi non si esauriscono con lo spegnimento dei roghi. Per ricostituire boschi e macchia mediterranea distrutti dal fuoco possono infatti essere necessari fino a quindici anni, con pesanti conseguenze sul patrimonio ambientale, sull’economia, sul turismo e sull’occupazione. Coldiretti evidenzia inoltre che circa il 60% degli incendi avrebbe origine dolosa, richiamando l’attenzione sia sull’azione dei piromani sia sui comportamenti irresponsabili che continuano a rappresentare una delle principali cause dei roghi. A ogni ettaro di terreno devastato dalle fiamme, aggiunge l’associazione, corrisponde un costo superiore ai 10 mila euro, considerando le spese immediate per lo spegnimento e la bonifica, oltre ai costi necessari per il recupero degli ecosistemi e il rilancio delle attività economiche nelle aree colpite. Le aree percorse dal fuoco, conclude Coldiretti Puglia, subiscono danni che si protraggono negli anni, compromettendo le attività agricole, forestali e turistiche e determinando la perdita di importanti polmoni verdi del territorio regionale.
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