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BARI – Rilanciare il commercio e fare rivivere mercati e  strade storiche, a cominciare da via Manzoni. Questo l’obiettivo dell’assessore alle Attività economiche, Carla Palone, che ieri ha incontrato i rappresentati delle categorie Cna, Confesercenti, Confcommercio per condividere e avviare insieme il percorso che porterà l’amministrazione a definire il programma del Duc ( Distretto urbano del commercio). Previsti una serie di incontri e approfondimenti, secondo un programma che si chiamerà  “d-Bari”.  L’amministrazione in questi mesi, in collaborazione con degli esperti di pianificazione di attivazione di distretti commerciali e con le associazioni di categoria, parlerà con gli  operatori commerciali, i giovani imprenditori che stanno avviando la loro attività, le associazioni che operano a vario titolo sul territorio e singoli cittadini per definire gli interventi di riqualificazione sociale e fisica da candidare successivamente ai finanziamenti per il commercio e le attività produttive.

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“Un progetto di rilancio del commercio della città – spiega l’assessore Palone – che dobbiamo portare avanti con le associazioni di categoria, ma che deve anche aprirsi alle idee e alle energie del territorio. Bari, in linea con le altre città d’Italia si sta trasformando: cambiano gli stili di vita, gli utenti, le abitudini e cambia anche il suo comparto produttivo e commerciale che deve fare i conti con un progressivo cambio delle abitudine di acquisto da parte dei consumatori”. Si partirà  i primi giorni di Marzo con un focus sul quartiere Libertà, concentrandosi sugli spazi del mercato interno alla Manifattura dei tabacchi e su via Manzoni, l’arteria storica del commercio barese che ha più accusato la crisi degli ultimi anni.

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Il progetto “d_Bari” si articolerà in tre fasi principali, di cui le prime due incentrate sull’attivazione di processi di partecipazione degli operatori del territorio e sulla redazione di una mappatura delle zone commerciali della città con lo sviluppo di una relativa cartina di tornasole che ne individua identità e progetti di sviluppo e una terza fase in cui tutti i soggetti commerciali e non della città saranno chiamati a presentare progetti insieme all’amministrazione comunale su 5 principali aree tematiche: beni pubblici (arredo urbano, verde pubblico e recupero architettonico); sicurezza e innovazione tecnologica; mobilità e servizi connessi; comunicazione e marketing; imprenditorialità: sostegno all’autoimprenditorialità ed incentivi alle imprese.

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