BARI – Forte con i deboli e deboli con i forti, si potrebbe sintetizzare così il cammino del Bari sino ad oggi. I biancorossi negli scontri diretti con le prime otto della classe, le stesse che potrebbero giocarsi i play off a giugno, hanno collezionato solamente 8 punti in 9 partite. Un bottino misero che evidenzia tutte le difficoltà dei galletti al cospetto delle migliori del campionato cadetto. Ecco l’elenco: con il Crotone i pugliesi hanno incassato una doppia sconfitta, immeritata l’ultima al San Nicola (4-1 e 3-2); anche con il Cagliari capolista per ora zero punti in cascina, in attesa del ritorno; contro il Pescara, Defendi e compagni hanno raccolto un punticino, frutto dello scialbo 0-0 al San Nicola e del 3-1 del ritorno (ad onor del vero, anche questa sconfitta è stata sfortunata). Proseguiamo: con il Novara in casa il Bari non è andato oltre l’1 a 1 (colto su autogol), con il Brescia c’è stata una brutta sconfitta casalinga (2-1 in rimonta per le rondinelle), solamente con Cesena (2 a 0 in trasferta) e con l’Avellino (2-1 al San Nicola), prossimo avversario, i biancorossi hanno convinto. Troppo poco per ambire al massimo risultato. E’ chiaro che per centrare l’obiettivo bisognerà invertire la rotta, cominciando ad essere forti con tutti. A Camplone il compito di proseguire un percorso che comincia a dare qualche soddisfazione almeno dal punto di vista della qualità del gioco. Per i risultati, la speranza dei tifosi è di non dover attendere ancora troppo, magari ritornando alla vittoria già sabato prossimo.

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