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BARI – Disagi per i baresi e proteste davanti al Comune. Il trasporto pubblico oggi è andato in tilt. Lo sciopero dei mezzi ha registrato quasi il 100 per cento delle adesioni, con 132 autisti che hanno incrociato le braccia.\r\n\r\nDecine di dipendenti dell’Amtab sono scesi in strada e hanno presidiato il palazzo del Comune, questa mattina, per protestare contro l’azienda e le nuove condizioni previste sul premio di produzione e sul contratto generale di servizio. ‎”Denunciamo il mancato dialogo con l’amministrazione – spiega Vincenzo Lomoro della Cisl – oggi abbiamo indetto uno sciopero di 24 ore proprio per fare capire quanto siamo stanchi di questa situazione. Non solo lavoriamo su bus rotti e sporchi. Ma non ci vengono garantite neanche le basi del contratto. Noi siamo aperti al dialogo, ma l’amministrazione è sorda”. Il sindaco Antonio Decaro  ha incontrato una delegazione, senza sindacalisti, chiarendo che non ha poteri rispetto alla contrattazione aziendale.\r\n\r\nL’adesione allo sciopero è stata altissima: tutti fermi i bus. “Oggi c’è la paralisi completa e siamo pronti a continuare la mobilitazione”, continua Lomoro. In funzione solo due fasce orarie: dalle 5 e 30 alle 8 e 30 e dalle 12 e 30 alle 15 e 30. Passeggeri a terra al Park&Ride, quindi, e costretti a raggiungere a piedi il centro. Non viene garantita neanche la presenza nelle aree di sosta e degli ausiliari del traffico. A scioperare stamattina 132 dipendenti su 145 turni in uscita.\r\n\r\nDisagi per i baresi, molti sono stati costretti a raggiungere il centro a piedi o a prendere l’auto, con inevitabili ripercussioni sul traffico.\r\n\r\n \r\n\r\nSulla questione interviene Filippo Melchiorre (Fdi – An).\r\n

“Esprimiamo tutta la nostra solidarietà ai lavoratori che questa mattina hanno scioperato dinnanzi a Palazzo di Città. Le motivazioni per le quali hanno scioperato sono molteplici:

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la mancanza di sicurezza sul lavoro, il cattivo stato dei mezzi a disposizione, l’officina non dotata di mezzi e risorse umane sufficienti, i mancati collaudi, la forte disparità di trattamento economico tra i quadri e gli autisti, il mancato riconoscimento dell’indennità di

\r\nproduttività, la mancanza di servizi igienici ai capolinea, le continue aggressioni che subiscono quotidianamente per effetto di un’azione denigratoria nei loro confronti. Non possono a nostro parere subire tutti i lavoratori questo atteggiamento,per colpa di una sparuta minoranza di fannulloni. Le responsabilità di questo stato di cose sono tutte attribuibili  al sindaco Decaro che negli ultimi dodici anni – conclude –  prima come assessore e poi come delegato dell’allora sindaco Emiliano e ora come sindaco ha avuto la responsabilità politica amministrativa dell’azienda”.\r\n\r\nMassimo Maiorano (Pd) aggiunge:\r\n\r\n“L ’Amtab non va, in tutti i sensi; neanche sul piano delle relazioni industriali. Lo sciopero odierno  evidenzia il malcontento da parte del personale che lavora. Non è giusto che non si trovi un accordo, un punto di incontro con i sindacati, soprattutto in un momento in cui l’azienda è in enorme difficoltà; ci vuole una grande partecipazione, un vero e proprio confronto costruttivo. Invito l’Amtab a rivedere, assieme all’amministrazione comunale, il piano industriale”.\r\n\r\n \r\n\r\n 


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