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Il mio percorso professionale è iniziato senza alcun dubbio quando decisi di mia spontanea volontà, ribelle, di non affidarmi più alle scuole, bensì a quello che la vita reale di tutti i giorni aveva da insegnarmi. Tra le strade, la natura e la gente ho imparato a comportarmi e grazie a una accentuata curiosità ho scoperto un sacco di cose e nello stesso modo a parlare e a vivere.\r\n\r\nNon sono pugliese di origine, ma vivendo in questa terra presto lo diventerò. Adoro la Puglia per tutto quello che ha da offrire.\r\n\r\nNon ho un vero e proprio ispiratore, piuttosto traggo spunto e mi diverto nel farlo, pensando a quei cosiddetti “folli” che hanno cambiato il mondo. Da Carmelo Bene a Crowley, da Gandhi a Castaneda, da Marchesi a Pierre White.\r\n\r\nStanco delle solite vicissitudini italiane, nel 2005 emigrai da Mantova, mio paese di origine, a Londra ed ebbi l’immensa fortuna di conoscere quella persona che di li a poco sarebbe divenuto il mio più grande ispiratore in cucina, colui che mi diede l’input per diventare un vero chef: Luigi del Giudice.\r\n\r\nFu grazie a lui che cominciai a lavorare in Locanda Locatelli. Il motto di Giorgio Locatelli è “se nasce tondo muore tondo” e ha forgiato in me l’essenza del “non fare”. Lasciare le materie prime quanto più simili alla loro origine. La natura è perfetta cosi come la vediamo.\r\n\r\nLa nostra competenza non riguarda solo il cucinare, ma il nutrire corpo e anima, preservare la biodiversità, divulgare l’etica del giusto consumo, insegnare ai commensali come esprimere il loro giudizio mangiando. Per questo ho deciso di avviare la mia attività di chef free-lance così da poter seguire vari progetti. Adoro la Puglia e specialmente la valle d’Itria che mi ospita dal 2010. Ho lavorato come chef per quattro anni a Borgo Egnazia e da due mi sono dedicato a servizi d’eccellenza in location esclusive. Nonostante la mia giovane età ho lavorato ovunque. Viaggio per passione e per lavoro e la mia giornata tipo è ricca di spunti e passioni: dall’agricoltura alla cucina, da esperimenti culinari a letture esoteriche e musica rock. A casa mia, a casa di amici, o di clienti cerco sempre di mostrarmi in tutta la mia duttilità.\r\n\r\nNon cerco molto di più di quello che ho già, ma la sete di conoscenza e la voglia di fare credo non mi abbandonerà mai. Il mio sogno è quello di creare un’identità di sperimentazione all’interno di una masseria, riproponendo così antichi valori e principi che possano facilitare il buon ritorno alle origini: collaborando con persone esperte come tossicologi, botanici, agronomi, agricoltori, allevatori, cuochi; vorrei affrontare, conoscere e scoprire tutte quelle tradizioni e conoscenze andate perse. Fermentazioni, essicazioni, affumicature, alternative a farmaci e tabacchi, alimentazione benefiche, distillazioni. Tutte quelle cose che gioverebbero senza alcun dubbio alla nostra vita di tutti i giorni. IN PUGLIA SI PUO’.


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