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Lo sport allunga la vita. Un’indagine del Copenaghen City Heart Stper gli Stati Uniti d’America afferma infatti che gli amanti dello sport presentano una percentuale di mortalità più bassa rispetto a coloro che non ne praticano, ma anche che coloro che si dedicano allo sport per molte ore a settimana ottengono gli stessi “benefici” di chi non si muove affatto. Lo studio afferma che 15 minuti di movimento moderato al giorno possono ridurre il rischio di morte per malattie cardiovascolari.

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Insomma “lo sport è vita” vale soprattutto per la corsa che è, tra tutte, la disciplina più congeniale all’essere umano. Lo conferma il direttore dell’istituto di “Medicina dello sport” di Bari Domenico Accettura che però aggiunge: “Ogni cosa va fatta con equilibrio”.  “Consiglio – prosegue Accettura – di cominciare con lo jogging che prevede una camminata veloce alternata a brevi scatti di corsa. Dopo un allenamento costante e graduale, diventa naturale cominciare a correre. L’approccio graduale è il migliore: non abbiate fretta”.

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Ogni tipo di attività fisica fa bene a chi la pratica. Ferme restando le specifiche controindicazioni relative allo stato di salute di ognuno, muoversi, allenarsi, fare sport aiuta a mantenere in forma corpo e spirito. L’organismo ne riceve benefici dal punto di vista del tono muscolare, del controllo del peso, della circolazione, di qualsiasi suo apparato. Una regolare attività fisica fa bene anche all’umore.

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“La corsa o l’attività fisica in generale – sottolinea il direttore dell’istituto barese – stimola nell’ipofisi la produzione di endorfine, neurotrasmettitori con proprietà analgesiche, che causano, a seconda della quantità rilasciata, euforia o sonnolenza. Si tratta di sostanze con proprietà analoghe a quelle di oppio e morfina. Le endorfine creano – quindi – dipendenza. Ecco spiegato il motivo per il quale, molti runner non rinunciano neanche in vacanza a svolgere la loro attività fisica”.

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Occorre però – e va sottolineato – che chi si avvicina a qualsiasi attività sportiva, si sottoponga a controlli specialistici periodici. “Gli esami che devono svolgere gli sportivi professionisti – dichiara Accettura – sono previsti dalla legge che regolamenta la tutela sanitaria delle attività sportive agonistiche, datata 1982. Gli agonisti sono quindi costretti a dei controlli annuali. Anche i dilettanti però devono verificare il loro stato di salute prima di approcciarsi a un qualsiasi sport“.

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Solo chi ha patologie gravi alla colonna vertebrale o alle articolazioni deve evitare la corsa. Per tutti gli altri resta lo sport ideale che concilia il contatto con la natura all’attività sportiva. Insomma correre fa bene. Meglio sull’asfalto ma – per evitare di rischiare la vita – correte anche sul marciapiede. Fa bene lo stesso. E l’alimentazione? “Chi non svolge attività agonista non ha bisogno di integrazioni. Basta seguire una regola alimentare valida per tutti: frutta e verdure in abbondanza e tanta acqua“. A un passo dall’estate, Accettura conclude con un consiglio: “Evitate di correre dalle 12 alle 15, rischiate il collasso“.


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