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BARI – “In nessun caso può essere sanzionata, né direttamente né indirettamente la libera espressione di opinione correttamente manifestata e non lesiva dell’altrui personalità”. Questo è solo uno degli articoli dello Statuto delle studentesse e degli studenti e della Costituzione che nella notte sono stati appesi sulla facciata dell’Ufficio scolastico regionale per la Puglia.\r\n\r\nAd affiggere i manifesti sono stati i componenti del comitato studentesco Unione degli studenti Puglia, per denunciare “i diritti degli studenti calpestati con la repressione del boicottaggio dei test invalsi”, come raccontano i rappresentanti. I manifesti sono stati poi rimossi dagli impiegati dell’Ufficio scolastico regionale.\r\n\r\n”Anche quest’anno tanti studenti della nostra  regione – racconta Uds Puglia – che hanno scelto di boicottare i test invalsi si sono scontrati contro le misure repressive messe in atto da presidi e docenti. Moltissime sono state le intimidazioni, nei giorni o nelle ore precedenti alla somministrazione, per scoraggiare la mobilitazione studentesca, facendo leva sulla paura di note, sospensioni, abbassamento del voto in condotta e annullamento dei viaggi d’istruzione”. Minacce che il comitato ha denunciato in un documento, consegnato oggi all’Usr, contenente i casi più gravi di lesione dei diritti degli studenti.\r\n\r\n”Riteniamo che tutto questo sia inaccettabile – dichiara il comitato – per questo richiediamo con urgenza all’Ufficio Scolastico Regionale una circolare che ribadisca l’illegittimità di tali provvedimenti e che chiarisca, anche per gli anni a venire, il carattere non obbligatorio dei test”.


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