BARI – Preoccupata per i forti dolori e le improvvise perdite, ha chiamato il suo ginecologo per chiedere se fosse urgente andare in ospedale ma il medico l’avrebbe rasserenata e le avrebbe dato appuntamento in clinica per la mattina successiva. Un consiglio che, secondo la denuncia, potrebbe essere stato fatale per il bambino portato in grembo, morto dopo essere andato in sofferenza. La Procura di Bari, sulla base dell’esposto, ha avviato un’inchiesta, nel registro degli indagati della pm Simona Filoni sono finite otto persone, tra medici e infermieri della clinica Mater Dei di Bari. La vicenda risale allo scorso 15 maggio: la partoriente, una 36enne di Bisceglie, aveva un parto programmato per lunedì 16 maggio ma, stando alla denuncia, il sabato sera avverte dolori e perdite e, quindi, chiama il suo ginecologo. “Stai tranquilla, ci vediamo domattina in clinica”, sarebbe stata la risposta del medico. La domenica mattina la donna raggiunge la Mater Dei e viene sottoposta ad un tracciato che evidenzia una sofferenza fetale. Viene portata subito in sala operatoria e sottoposta ad un cesareo di urgenza, ma per il piccolo non c’è più nulla da fare. Il pm ha disposto l’acquisizione della documentazione sanitaria e ha iscritto nel registro degli indagati per il reato di omicidio colposo il ginecologo e tutti i medici e infermieri che quella domenica mattina hanno preso in carico la paziente. Oggi, 25 maggio, è stato affidato l’incarico per l’autopsia al medico legale Roberto Vaglio e al ginecologo Greco Pantaleo.

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