Da otto anni quindici famiglie della zona di piazza San Pietro e Santa Scolastica vivono con la paura di inondazioni, durante i temporali, e con impianti idrici realizzati con tubi di plastica. La denuncia è del circolo Acli Dalfino che ha più volte incontrato il presidente del municipio, Micaela Paparella, per chiedere di mettere fine ai disagi. “Incontrammo – spiega Michele Fanelli del circolo Acli Dalfino – anche l’assessore ai Lavori pubblici Galasso che ci promise che ad aprile sarebbero iniziati i lavori. Siamo a giugno e non si vede ancora nulla. Non solo, ma dopo l’ultimo acquazzone che c’è stato la settimana scorsa, le abitazioni si sono riempite d’acqua e di fogna, provocando ancora danni e disagi ai poveri cittadini. Ora noi ci chiediamo, ma perché il cittadino deve subire i disagi ed i danni dovuti ad errori di lavori fatti dal Comune e non vi è l’attenzione dovuta?”rnrnLe famiglie stanno promuovendo un ricorso al tribunale della Corte europea dei diritti dell’uomo di Strasburgo. “Da otto anni – conclude Fanelli – stanno subendo la cancellazione della propria dignità e dei diritti sacrosanti di cittadinanza”.
Bari Vecchia, fogna in tilt: 15 famiglie si rivolgono a Strasburgo
Pubblicato da: Samantha Dell'Edera | Mer, 22 Marzo 2023 - 09:31
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